FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI
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FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI
Cari amici, come vi avevo già detto in precedenza, sono entrato nel forum anche perchè avevo un piccolo sogno da realizzare: e cioè quello di contribuire a scrivere qualcosa di Sellia.
Non voglio entrare nel merito sulla storia anche perchè mi pare che Admin e Zagor, stiano facendo un
ottimo lavoro.
Semmai vorrei raccontare,'ncunu fattarellu non solo di Sellia ma anche di qualche paesello vicino così per curiosità....
Dal mio monticello, ne ho viste veramente tante in tutti questi anni ed essendo io, ormai, molto grande, (solo nella foto ), non vorrei che si perdessero nella mia memoria e vorrei avere l'opportunità di scriverle.
Se avete voglia e tempo di aprire questa sezione mi farebbe molto piacere.
Ciao a tutti e spero di cominciare presto.
Non voglio entrare nel merito sulla storia anche perchè mi pare che Admin e Zagor, stiano facendo un
ottimo lavoro.
Semmai vorrei raccontare,'ncunu fattarellu non solo di Sellia ma anche di qualche paesello vicino così per curiosità....
Dal mio monticello, ne ho viste veramente tante in tutti questi anni ed essendo io, ormai, molto grande, (solo nella foto ), non vorrei che si perdessero nella mia memoria e vorrei avere l'opportunità di scriverle.
Se avete voglia e tempo di aprire questa sezione mi farebbe molto piacere.
Ciao a tutti e spero di cominciare presto.

ZEUS- Numero di messaggi: 256
Data d'iscrizione: 05.10.09
Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI
Buon lavoro Zeus, sono curioso di leggere questi fatti e fatterelli su Sellia e dintorni

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La Verità vi farà liberi.

Keope- Numero di messaggi: 829
Data d'iscrizione: 26.01.09
Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI
.....................Complimenti Zeus, aspetto con entusiasmo i fattarelli cosi' finalmente potrò rivivere i bei tempi della mia adolescenza, non mi rimane che augurarti buon lavoro.......................
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Vivi e lascia vivere

franco- Numero di messaggi: 791
Data d'iscrizione: 27.02.09
Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI
Non so fino a quale punto i fattarelli da Sellia siano veri e dove poi incomincia il ricamo che altri hanno aggiunto. Caro Zeus, visto che hai aperto e chiuso delegando ad altri l'inizio, parto io con un fatterello che credo sia vero, be' forse solo parzialmente.
Anni fa, poche persone avevano le auto, ogni tanto se ne vedeva passare una; una 1100, una 850, una 500, poi silenzio, rumore di passi e di zoccoli d'asino.
Il periodo era settembre, il giorno della festa della Madonna della Luce a S. Pietro. Gruppi di persone unite dalla fede e dai fioretti s'incamminano tra strada e scorciatoie verso il Santuario. Quest'uomo parte da solo, di buon mattino, col passo lungo e svelto, lui conosce tutte le scorciatoie ma e' cosciente che deve percorrere pure pezzi di strada. Ed e' proprio in un pezzo di strada che sente il rumore del motore di una Fiat 1100, si volta e vede che la macchina rallenta, riconosce l'autista che ha la fama di essere uno dei piu' prudenti di Sellia ed e' di conseguenza incredibilmente lento nel guidare.
La persona abbassa il finestrino e chiamandolo per nome gli disse se voleva un "passaggio", immaginatevi la sua espressione quando si senti' dire dal lesto viandante:
"No, grazzi...Vaju e prescia".
Anni fa, poche persone avevano le auto, ogni tanto se ne vedeva passare una; una 1100, una 850, una 500, poi silenzio, rumore di passi e di zoccoli d'asino.
Il periodo era settembre, il giorno della festa della Madonna della Luce a S. Pietro. Gruppi di persone unite dalla fede e dai fioretti s'incamminano tra strada e scorciatoie verso il Santuario. Quest'uomo parte da solo, di buon mattino, col passo lungo e svelto, lui conosce tutte le scorciatoie ma e' cosciente che deve percorrere pure pezzi di strada. Ed e' proprio in un pezzo di strada che sente il rumore del motore di una Fiat 1100, si volta e vede che la macchina rallenta, riconosce l'autista che ha la fama di essere uno dei piu' prudenti di Sellia ed e' di conseguenza incredibilmente lento nel guidare.
La persona abbassa il finestrino e chiamandolo per nome gli disse se voleva un "passaggio", immaginatevi la sua espressione quando si senti' dire dal lesto viandante:
"No, grazzi...Vaju e prescia".
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Chi ha il coraggio di ridere è padrone del mondo.
- Giacomo Leopardi-

Admin- Admin
- Numero di messaggi: 3800
Data d'iscrizione: 08.09.08
Località: Mare Nostrum

Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI
Questa storia,la ricordo pure io,sara' sicuramente vera,certo che quell'autista non doveva essere certamente un pilota di formula uno, avia dde jira comu na jialona..... haha.gif
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carpe diem

007- Numero di messaggi: 1502
Data d'iscrizione: 29.11.08
Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI
DICIA CA... arrivau prima illu ca a machina...
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- Giacomo Leopardi-

Admin- Admin
- Numero di messaggi: 3800
Data d'iscrizione: 08.09.08
Località: Mare Nostrum

Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI
Bellisima e vera al 100%

ZEUS- Numero di messaggi: 256
Data d'iscrizione: 05.10.09
Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI
Passau Don Micu….
Siamo nel 1800,Don Micu era una persona nobile di Sellia,aveva parecchie piante di ulivi e il suo frantoio privato. La moglie molto mite e servizievole l’aiutava nei vari lavori. Purtroppo per l’età avanzata della signora non avevano ancora figli,ma un giorno, Don Micu ricevette la bella notizia:la moglie aspettava un figlio,il tanto sospirato erede. Fu una gravidanza molto difficile ,il parto avvenne a sette mesi e durante il travaglio la moglie morì! Don Micu ne rimase molto addolorato,anche per il fatto che l’atteso erede era una femmina! Don Micu era ancora giovane e attirava a sé molto donne se non altro per l’immensa ricchezza che ancora possedeva. Dopo tante avventure s’invaghì si una più che ventenne ragazza di Crichi,la quale non aspettava altro che sposarselo per fare una vita da signora. Infatti si sposarono;lui,sessantenne,lei,ventenne. In pochi anni tutta la ricchezza di Don Micu fu sperperata in lussi,vestiti,carrozze e sfizi vari senza pensare alla figlia che intanto era stata rinchiusa in un monastero. Don Micu si ritrovò povero e la giovane moglie dopo aver divorato gli ultimi spiccioli lo lasciò nella sua miseria. Poverino,aveva venduto tutti i terreni e l’unica cosa di valore che gli era rimasta era un lungo ed elegante cappotto. Preso dalla fame si mise a rubare mettendo sotto il suo lungo cappotto quando una gallina,quando una soppressata rubate qua e là.
Infatti è rimasto sino a pochi anni fa il detto:”Passau Don Micu!!” quando ci si accorgeva che alla conta serale mancava qualche gallina o dalla dispensa mancava quando’ na suppressata o ‘nu pezzu e formaggiu!!
Siamo nel 1800,Don Micu era una persona nobile di Sellia,aveva parecchie piante di ulivi e il suo frantoio privato. La moglie molto mite e servizievole l’aiutava nei vari lavori. Purtroppo per l’età avanzata della signora non avevano ancora figli,ma un giorno, Don Micu ricevette la bella notizia:la moglie aspettava un figlio,il tanto sospirato erede. Fu una gravidanza molto difficile ,il parto avvenne a sette mesi e durante il travaglio la moglie morì! Don Micu ne rimase molto addolorato,anche per il fatto che l’atteso erede era una femmina! Don Micu era ancora giovane e attirava a sé molto donne se non altro per l’immensa ricchezza che ancora possedeva. Dopo tante avventure s’invaghì si una più che ventenne ragazza di Crichi,la quale non aspettava altro che sposarselo per fare una vita da signora. Infatti si sposarono;lui,sessantenne,lei,ventenne. In pochi anni tutta la ricchezza di Don Micu fu sperperata in lussi,vestiti,carrozze e sfizi vari senza pensare alla figlia che intanto era stata rinchiusa in un monastero. Don Micu si ritrovò povero e la giovane moglie dopo aver divorato gli ultimi spiccioli lo lasciò nella sua miseria. Poverino,aveva venduto tutti i terreni e l’unica cosa di valore che gli era rimasta era un lungo ed elegante cappotto. Preso dalla fame si mise a rubare mettendo sotto il suo lungo cappotto quando una gallina,quando una soppressata rubate qua e là.
Infatti è rimasto sino a pochi anni fa il detto:”Passau Don Micu!!” quando ci si accorgeva che alla conta serale mancava qualche gallina o dalla dispensa mancava quando’ na suppressata o ‘nu pezzu e formaggiu!!

ZEUS- Numero di messaggi: 256
Data d'iscrizione: 05.10.09
Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI
Bravo Zeus, bella la storiella di Don Micu. Bisogna sempre cercare di fare tesoro dei racconti e tramandarli affinchè non si dimentichino .Il forum, in questo è un ottima cassa di risonanza Buonanotte Zeus e al prossimo fattarellu
:clap: :clap:
:clap: :clap:

zagor- Numero di messaggi: 315
Data d'iscrizione: 28.08.09

Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI
Mi preme ricordare a chi vuole raccontare i fatterelli che non si fanno nomi e cognomi, usate un po' di fantasia e inventateveli.
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- Giacomo Leopardi-

Admin- Admin
- Numero di messaggi: 3800
Data d'iscrizione: 08.09.08
Località: Mare Nostrum

Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI
A meno che non si è certi di quanto postato, credo. O no Admin?

cuvalo54- Numero di messaggi: 901
Data d'iscrizione: 27.02.09
Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI
Come ho scritto poco fa’, credo che siano quelli degli anni ’80-’90 e non posso non ricordare la buonanima del grande Toto’.
Cuoco della mensa scolastica di Sellia e amico dei bambini, ricordo il grande impegno e la fantasia che metteva nel far mangiare le “verdure” ai piccoli e alla soddisfazione quando i genitori gli chiedevano dei consigli a come farli mangiare anche a casa.
Era orgoglioso di quello che faceva anche perché la sua arte nel cucinare era tutto per lui così come stare a contatto con i bambini.
Aveva un sorriso per tutti e la sua allegria metteva di buon umore chiunque.
Proprio quest’estate ho visto una sua fotografia, come al solito lo raffigurava sorridente, circondato da tanti bambini mentre ne teneva in braccio alcuni.
Mi ricordo pure che diverse volte ha collaborato quando ad agosto c’è stata la sagra dell’olio di oliva a Sellia.
Certo che “ a pasta chi facia illu…era bona!”
Mi rivolgo a chi ha delle foto di quegli anni tipo il caro Commy o altri a volerle mettere sul sito, mi farebbe piacre vederle.
Cuoco della mensa scolastica di Sellia e amico dei bambini, ricordo il grande impegno e la fantasia che metteva nel far mangiare le “verdure” ai piccoli e alla soddisfazione quando i genitori gli chiedevano dei consigli a come farli mangiare anche a casa.
Era orgoglioso di quello che faceva anche perché la sua arte nel cucinare era tutto per lui così come stare a contatto con i bambini.
Aveva un sorriso per tutti e la sua allegria metteva di buon umore chiunque.
Proprio quest’estate ho visto una sua fotografia, come al solito lo raffigurava sorridente, circondato da tanti bambini mentre ne teneva in braccio alcuni.
Mi ricordo pure che diverse volte ha collaborato quando ad agosto c’è stata la sagra dell’olio di oliva a Sellia.
Certo che “ a pasta chi facia illu…era bona!”
Mi rivolgo a chi ha delle foto di quegli anni tipo il caro Commy o altri a volerle mettere sul sito, mi farebbe piacre vederle.

ZEUS- Numero di messaggi: 256
Data d'iscrizione: 05.10.09
Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI
mmi ha ddetto PPinocchio ca volerra ssapira ncuna storia di Magari e di lupi pampini, china sa ncuna fattarellu???


Grillo Parlante- Numero di messaggi: 78
Data d'iscrizione: 31.08.09
Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI
Gri, ti racconto un fatterello che nei miei anni fanciulleschi mi ha sempre fatto voltare dietro al minimo rumore nel mio andar di notte per le strade di Sellia. Piu' che un fatterello era, secondo mio nonno, una cosa successa proprio a lui.
Nelle lunghe serate invernali, quando non c'era ne' televisore ne' internet, le donne facevano visita a qualche vicina di "ruga" o alla comare, si lavorava ai ferri qualche calza e si raccontavano le "rumanzelle" o si pettegolava di questo e di quello. Gli uomini uscivano per andare "ara putica" dove c'era "u vinu menu annacquatu", si giocava a carte, si faceva "u patruna", qualcuno portava "ncunu spizzicarellu" : favi tosti, ciciari mprustulisciuti, ecc. quando giungeva l'ora di chiusura gli uomini a malincuore e a gambe malferme si avviavano verso casa.
Fu in una di queste notti che mio nonno, dopo aver salutato i compari, si avvio' per gradini e viuzze silenziose, probabilmente senza aver notato la luna piena nel cielo da dove la tramontana aveva sgombrato le nuvole. Se ricordo bene, mi racconto' che lui senti' un rumore strano dietro di lui, una specie di rantolo o grugnito che lo fece sobbalzare malgrado i fumi del vino. Quando si accorse che quel qualcuno o qualcosa gli stava andando dietro, lui si mise a correre verso casa che fortunatamente non era lontana. Essendo una persona a cui piacciono i "thrillers", immagino mio nonno con le chiavi nelle mani tremanti, tutto preso dall'intento di infilare, nel buio della "vinella", quella chiave nella toppa, guardando la figura che carponi gli correva dietro. Mio nonno apri' e richiuse quella porta come Dio volle, col cuore che gli scoppiava nella gola. Quel "qualcuno" per diverso tempo stette davanti la porta emettendo grugniti e rumori di ogni genere, battendo sul legno della porta fino a che ritorno' il silenzio e mio nonno potette finalmente tirare un sospiro di sollievo. La mattina seguente mio nonno apri' la porta e vide che era piena di graffiature, segni di artigli che avrebbero potuto essere lasciati sulla sua pelle se non fosse stato lesto la notte prima.
Nelle lunghe serate invernali, quando non c'era ne' televisore ne' internet, le donne facevano visita a qualche vicina di "ruga" o alla comare, si lavorava ai ferri qualche calza e si raccontavano le "rumanzelle" o si pettegolava di questo e di quello. Gli uomini uscivano per andare "ara putica" dove c'era "u vinu menu annacquatu", si giocava a carte, si faceva "u patruna", qualcuno portava "ncunu spizzicarellu" : favi tosti, ciciari mprustulisciuti, ecc. quando giungeva l'ora di chiusura gli uomini a malincuore e a gambe malferme si avviavano verso casa.
Fu in una di queste notti che mio nonno, dopo aver salutato i compari, si avvio' per gradini e viuzze silenziose, probabilmente senza aver notato la luna piena nel cielo da dove la tramontana aveva sgombrato le nuvole. Se ricordo bene, mi racconto' che lui senti' un rumore strano dietro di lui, una specie di rantolo o grugnito che lo fece sobbalzare malgrado i fumi del vino. Quando si accorse che quel qualcuno o qualcosa gli stava andando dietro, lui si mise a correre verso casa che fortunatamente non era lontana. Essendo una persona a cui piacciono i "thrillers", immagino mio nonno con le chiavi nelle mani tremanti, tutto preso dall'intento di infilare, nel buio della "vinella", quella chiave nella toppa, guardando la figura che carponi gli correva dietro. Mio nonno apri' e richiuse quella porta come Dio volle, col cuore che gli scoppiava nella gola. Quel "qualcuno" per diverso tempo stette davanti la porta emettendo grugniti e rumori di ogni genere, battendo sul legno della porta fino a che ritorno' il silenzio e mio nonno potette finalmente tirare un sospiro di sollievo. La mattina seguente mio nonno apri' la porta e vide che era piena di graffiature, segni di artigli che avrebbero potuto essere lasciati sulla sua pelle se non fosse stato lesto la notte prima.
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Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI
Ho eliminato l'ultimo post perche' non e' stato ritenuto pertinente in questo spazio. Ripeto che esiste una linea da seguire, oltre quella linea si scade nel cattivo gusto. :no-no:
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