FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI

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Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI

Messaggio  ZEUS il Ven 30 Ott - 23:00

Admin, se posso, vorrei aggiungere alla storia che hai scritto, un proseguo .
Si racconta che quel ponticello era meglio non attraversarlo se in macchina c'era un bambino non ancora battezzato tanto più quando cominciava a scendere la sera o perlomeno se propio non se ne poteva fare a meno, addosso al bambino si doveva mettere l'immaginetta della Madonna o di Gesù.
Ovviamente, c'è chi a queste cose non ci crede, ebbene una sera, la fam......facendo ritorno a casa, doveva necessariamente attraversare il ponte, papà alla guida a fianco la moglie e il loro bambino di pochi mesi seduto nel seggiolino (non ancora battezzato) dietro il posto guida .
E' successo tutto in un attimo.............il papà guardando nello specchietto retrovisore, per controllare il figlioletto se dormiva o meno,scorge seduta vicino a lui, una ragazza vestita bianco.
Il papà perde il controllo della macchina che si và a schiantare nella corsia opposta ,un'auto in lontananza vista la scena riesce ad evitare l'incidente.
La moglie in quel momento, descrive di aver visto la figura di una donna vestita con una specie di camicia di notte lunga e bianca buttarsi dal ponte.
Inseguito hanno poi ricostruito tutta la storia.
Vi devo dire sinceramente che quando passavo da qual ponte di sera, lungo la schiena mi percorreva un brivido di paura.

ZEUS

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Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI

Messaggio  Admin il Ven 30 Ott - 23:02

Zeus, mi hacisti ngrizzulara i carni... paura affraid

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Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI

Messaggio  007 il Ven 30 Ott - 23:15

Non ho mai sentito questa triste storia,ma ci credo.
Purtroppo quel ponte e' stato teatro di molte disgrazie,ma nonostante tuttu,quella ringhiera e' sempre la stessa,per scavalcare ci si impiega un attimo.
Oltre 20 anni fa, mi trovavo in appartamento che affaccia propio di fronte il ponte ,mi chiamano ,vuoi vedere uno che si vuole buttare dal ponte, incredulo mi avvicino alla finestra, e vedo che un giovane aveva scavalcato la ringhiera ed era li pronto per liberarsi nel vuoto,si teneva con una sola mano e un solo piede appoggiava sul ponte, e' rimasto li per otre un quarto d'ora,pregavo che non si buttasse,dopo un po si avvicina un uomo si mette a dialogare con quel ragazzo,dopo piu' o meno 5 minuti, si arrampica sulla ringhiera ritorna sulla strada ,a questo punto abbraccia quella persona ,salgono in quella macchina e vanno via.
Questa e' una scena veramente vista,che non potro' mai dimenticare.
Saluti

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Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI

Messaggio  ZEUS il Sab 31 Ott - 14:14

REGGIO CALABRIA
Nel 1753, sulla fondamenta di un'antica villa gentilizia, fu edificata questa Casa che, fin dalle sue origini, è appartenuta alla nobile famiglia dei Gullì. Molti misteri e oscuri fatti si celano dietro le mura di questa edificio, definitivamente abbandonato nel 1943 e chiamato "Casa dei fantasmi", per via degli strani fenomeni che si verificano al suo interno. Infatti, molto persone, affermano di aver visto la figura di un uomo magro, vestito di nero, vagare tra le stanze in rovina; altri dicono di aver udito un pianoforte suonare e una voce chiamare la madre.
Tommaso Gullì, medaglia d'oro ed eroe di guerra, fu trucidato a Spalato nel 1920, e lasciò così la moglie Maria Nesci e i tre figli, Vincenzo, Agata e Anna, a vivere soli nell'antica casa dei Gullì.
La famiglia ebbe rapporti ambigui con i nazisti che, proprio in quel periodo, avevano da poco occupato Reggio Calabria. Probabilmente i tedeschi miravano ad occupare la Casa, poichè si trovava in una posizione strategica, fu per questo che spesso e volentieri alcuni ufficiali nazisti frequentavano le figlie dei Gullì.
Vincenzo, unico maschio della famiglia, era un ragazzo sensibile e schivo, succube della rigida autorità della madre Maria. Quando qualche persona entrava nella Casa, il giovane si nascondeva nella propria stanza per suonare il pianoforte. La madre, ai propri figli, aveva imposto un'educazione bigotta, basata su ideali di nobiltà ormai scomparsi da decenni, e soprattutto sulla venerazione esasperata della figura del padre Tommaso.
Il 9 febbraio del 1943, Vincenzo, rimasto solo nella Casa, ammucchiò in una stanza tutte le cose appartenute al padre, foto, libri, divise, e dopo aver cosparso se stesso e gli oggetti con olio di bergamotto, si diede fuoco insieme a tutti quei ricordi, morì così tragicamente in quel terribile incendio che distrusse parte della villa.
Vincenzo, prima di morire, lasciò un biglietto che diceva queste poche ed enigmatiche parole: "ai carnefici di mio padre le mie ceneri".
Secondo alcuni, la sua morte non fu un suicidio ma un omicidio, forse voluto dai nazisti.
Poco dopo, la famiglia Gullì, abbandonò definitivamente la Casa e Reggio Calabria, lasciando così un alone di mistero su questa tragica storia.

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Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI

Messaggio  ZEUS il Sab 31 Ott - 14:34

Il viadotto di attraversamento del torrente Musofalo, realizzato a sole tre campate principali, con luce massima tra le pile di 95 metri ed altezza dal fondo valle di circa 94 metri, è di particolare pregio ingegneristico, struttura ad arco unico, progettato dall’Ing. Prof. Emanuelli docente di ponti alla scuola di Ingegneria di Roma, costruito dalla ditta Sacripante ed Emanuelli di Roma a partire dall’ottobre del 1928 ed inaugurata nei primissimi anni ‘30.


LA LEGGENDA

Addirittura la trasmissione Misteri condotta da Lorenza Foschini più volte si è interessata dell’enigma che avvolge il ponte di Siano, il viadotto che collega il centro di Catanzaro con il borgo periferico.

La storia inizia nel lontano 1936, quando Giuseppe Veraldi viene trovato ai piedi del viadotto. Si pensa immediatamente al suicidio. Ma dopo tre anni avviene qualcosa di inspiegabile. Maria Talarico, un ragazza di diciassette anni, viene posseduta dallo spirito di Veraldi. Parla con la voce del defunto e descrive fatti e avvenimenti che solo il ragazzo può conoscere. Come le circostanze della sua morte. Non si è suicidato, ma è stato ubriacato, picchiato e poi trasportato sotto il ponte da quattro uomini di cui fa nome e cognome. Le autorità giudiziarie non possono intervenire, perché le affermazioni non possono costituire prove dell’omicidio. Si può parlare di soprannaturale? Secondo la Società Italiana di Metapsichica sì. Molti studiosi hanno effettuato ricerche approfondite, hanno analizzato e studiato la ragazza. La conclusione è sempre la stessa: "possessione spontanea da parte di entità disincarnata". A suffragare questa tesi interviene anche la teoria "dell’impregnazione psichica", secondo cui al momento della morte, specialmente se violenta e improvvisa, l’individuo tende a emettere onde cerebrali molto intense. Questi flussi finiscono per impregnare il luogo della morte, dando così vita a fenomeni paranormali. Non è inoltre da escludere l’ipotesi che la Talarico, avendo assistito al ritrovamento del cadavere, abbia adattato una parte delle propria personalità con quella del defunto.
Nel 1939, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non si diffonde scetticismo. A Siano tutti credono alla storia soprannaturale. Il viadotto soprannominato "ponte maledetto" è meta di molti aspiranti suicidi che, spinti da motivi sconosciuti, scelgono di gettarsi nel vuoto. Ancora oggi il ponte è teatro di avvenimenti paranormali. Sembra che sulla strada si aggirino spettri che in qualche occasione si rendono visibili, almeno a detta dei passanti. Per esorcizzare il posto il Comune ha posto l’effigie della Madonna di Porto, che invita alla preghiera per tutte quelle anime che non riescono a riposare in pace. Tuttavia si sono verificati altri casi di possessione che hanno coinvolto sensitivi. Ma il limite tra realtà e finzione è sempre molto sottile. Le conclusioni sono sempre troppo complesse.

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Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI

Messaggio  Ludovico il Sab 31 Ott - 20:38

Questa foto di Catanzavo deve visalive agli anni tventa o quavanta

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Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI

Messaggio  ZEUS il Dom 1 Nov - 8:37

Ciao Ludovico, le foto sono un po' vecchiotte e devo dire che hanno un loro fascino e perchè no anche un loro MISTERO!!!!!!!!!!!!!

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Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI

Messaggio  Admin il Dom 1 Nov - 18:32

Questa non e' leggenda ma un fatto realmente accaduto a Sersale.

Una povera donna un giorno d'inverno ando' in un bosco fuori del paese per raccogliere un po' di legna, portandosi dietro i due figlioletti che non aveva avuto a chi affidare. Lungo la via del ritorno fu sorpresa da una tremenda bufera di neve e nello spazio di un niente si ritrovo' senza alcun riparo ed a non poter andare ne' avanti ne' indietro, bloccata in quell'inferno bianco che minacciava di inghiottire lei e le sue creature.
Superato il primo scoramento, non penso' piu' a se' stessa; scavo' una fossa nella neve, si tolse lo scialle e la gonnella e con essi cautelo' ben bene i figli, che sistemo' nella fossa, uno stretta all'altro per potersi scambiare il calore dei loro stessi corpi; infine tremando per il gelo che gia' azzannava le sue carni mezze nude, col corpo fece capannella sulle sue creature, perche', pur coperte di neve, avessero abbastanza aria per sopravvivere e rimase li' impietrita, forte solo di accorata speranza.
Il giorno dopo, i compaesani andati alla loro ricerca coi cani dovettero scavare nella neve per ritrovarli: i due bambini ancora respiravano e si salvarono, la madre no, era gia' morta da un pezzo per assideramento.
Non e' una leggenda o una storia piu' o meno venata di mito magnogreco o di prodigio sacro, e' un fatto realmente accaduto nel tremendo inverno del 1928, e la donna si chiamava Carmela Borrello.

Da: La regina dai tre seni di Giulio Palange

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Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI

Messaggio  Ludovico il Lun 2 Nov - 0:09

E' vevo, anch'io lo letto di questa stovia, una veva madve covaggio

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Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI

Messaggio  zagor il Lun 2 Nov - 20:17

Un giorno durante il periodo estivo si incontrano nel paese due emigranti uno famoso per la sua favella e per il modo di vantarsi di tutto ciò che aveva fatto nella via ,altro invece più taciturno più restio ai proclami .Il primo dice caro mio che tempi quando eravamo giovani noi non adesso io partii da solo a 16 anni all’avventura ora invece anno tutte le comodità io invece….e continuava a parlare, parlare e auto-lodarsi .Poi toccò all’amico parlare e disse a 16 anni si era già un piccolo uomo io invece partii a 11 anni e per quell’epoca non si era piccoli uomini ma soltanto piccoli. Basta dire sempre le stesse cose sembri “ nu discu ncantatu”.Io quando partii per Milano provavo invidia per chi restava,poi negl’anni l’invidia si e trasformata in un senso di superiorità ,guardavo i miei compaesani dall’alto in basso io ben vestito sempre più fine nei modi ,e non vedevo l’ora di ritornare al nord Oggi invece provo ammirazione e rispetto e ogni volta che scendo vorrei ringraziarli per continuare a mantenere vive le tradizioni perché tra mille difficoltà continuano a vivere e di conseguenza mantenere vivo il nostro bel borgo altrimenti quando scendiamo per le vacanze troveremmo un paese morto un paese fantasma. dunque godiamoci la nostra meritata pensione ed elogiamo chi malgrado tutto non emigra perché son cambiate le generazioni ma la Calabria è rimasta uguale

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Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI

Messaggio  Grillo Parlante il Lun 2 Nov - 20:55

ZZAgor ma ccunti ncuna storia di magari da Sellia?????? pettegoli pettegoli pettegoli

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Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI

Messaggio  Admin il Lun 2 Nov - 22:17

Grillo, quando ero bambino mia madre ogni tanto mi raccontava qualche rumanzella di magari. Queste rumanzelle spesso mi facevano azara u pilorciu e poi stavo tutta la notte con la testa sotto le coperte. Questa me la ricordo vagamente ma visto che hai richiesto a magara, te la racconto in dialettu ca forzi ti fa n'atru effettu.

Na vota c'era na fimmina a nu paisa chi potia d'essara a Sellia. Sa fimmina era na povarella, un s'avia mai spusatu, ud'avia figghj e stavia sula. Facia na vita miserabila e l'unica cosa chi facia era quannu a chiamavanu ara jornata a ncuna campagna e certi voti partia puru sula ma jia e si trovava na pocu e ligna ppe ru focularu. Nu jornu e vernu si partiu e scinniu verzu a hjumara pemma trova ncunu mazzu e fraschi ma si portava ara casa; si ficia l'ambrunuta e ccu nu mazzu e fraschi ara capu si stavia partennu da hjumara ma si nne torna ara casa.
Tutta a na vota videtta na cotrarella seduta subbra na petra bella ranna a chillu settu propriu vicinu l'acqua, s'abbicinau e li dissa: "Figghjama e ca tu cchi fai locu, duv'e mammata?". A cotrarella a guardau intr'a faccia ccu du' occhi ranni ma 'un respunnia e sa fimmina continuava ma li facia tanti domanni ma illa nenta, stavia queta e ra guardava. Allura sa fimmina s'a pigghjau da manu e sa portau ccu d'illa aru paisa. Arrivati ara casa, volia ma ci facia manciara ncuna cosa, ma illa ne' parrava e ne'manciava. Quannu si ficia l'orariu ma vanu e si curcanu, ara cotrarella a ficia curcara aru lettu ccu d'illa e avia fattu gia' na penzata ca chilla cotrarella volia ma sa tena illa, magari era stata abbannunata e ncuna zzingara e potia d'essara a figghja chi nud'avia mai avutu. Aru sonu e menzannotta, sa fimmina si respigghjau ca sentiu na vucia e fimmina gridara, ma era na vucia chi ud'avia mai sentutu prima, na vucia chi nun venia d'a ruga ma paria ca venia portata e luntanu d'u ventu. U gridu era chissu: "Anchinella e mammata figghjama, Anchinella e mammata figghjama!" Quannu sentiu sa vucia, sa fimmina cuminciau ma trema e s'avia gia' pentutu e chillu chi avia fattu. A vucia si ficia chju' forta e dicia: " Domana matinu torna lla' e lassala duva a trovasti". E poi nenta cchju'.
A matina prestu chilla fimmina pigghjau a cotrarella di manu e a portau ara jhumara, ara stessa petra duva l'avia trovata a sira primu e si nne scappau ara casa e nu passau cchju' de chillu postu.

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Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI

Messaggio  Admin il Gio 5 Nov - 16:24

Il 3 luglio del 1525 a Mesoraca, il beato Matteo, frate minore nativo del luogo, doveva tenere una predica ai suoi compaesani, e poiche' era accorta tanta gente, non c'era piu' spazio nella chiesa e decise di parlare in piazza, sotto un albero sui cui rami si beavano al sole moltissime cicale che frinivano senza sosta e non lasciavano parlare il beato che infastidito ordino' loro di tacere in nome dello Spirito Santo: le cicale all'istante obbedirono. Questo fu un fatto prodigioso, ma e' nulla rispetto a quanto accadde in seguito e continua ad accadere: ogni tre luglio, nello stesso identico momento d'allora, le cicale di Mesoraca tacciono tutt'assieme per qualche istante, come obbedendo ad un secco richiamo tramandatosi nel tempo.
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Se vi trovate da quelle parti il 3 luglio fatemi sapere su queste cicale, anzi vorrei mandare 007 per fare un'indagine.
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Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI

Messaggio  zagor il Gio 5 Nov - 18:22

Proprio quest'estate sono stato a Mesoraca era il 3 ma D'Agosto, le cicale ? Cantavano

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Re: FATTI E FATTARELLI DI SELLIA .......E DINTORNI

Messaggio  Grillo Parlante il Gio 5 Nov - 19:04

AAdmin grazzi per a storiella, se tti ddevo essere sincero una vvolta mia nnonna mi ha rraccontato 'sta storia e l'Anchinella, comunque grazzi u stessu study study

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