LA VERA STORIA DEL TESTIMONI DI GEOVA A PUNTATE

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LA VERA STORIA DEL TESTIMONI DI GEOVA A PUNTATE

Messaggio  Ospite il Mar 7 Set - 16:03

TUTTO QUELLO CHE DIRO' E' DOCUMENTATO AL 100/1000.

Chi sono i Testimoni di Geova

LA VITA DI CHARLES RUSSEL, FONDATORE DEI TESTIMONI DI GEOVA

Charles Taze Russel nacque in Pennsylvania nel febbraio del 1852.
All'età di quindici anni era uno scettico in quanto alla fede, ma poco dopo cominciò a studiare la Bibbia costruendosi un metodo personale per la sua interpretazione; questo metodo rimane ancora oggi il fondamento teologico dei Testimoni di Geova. Nel 1870 organizzò un gruppo di studio a Pittsburgh e sei anni dopo ne venne nominato "pastore"; ma non fu mai riconosciuto né consacrato pastore dai fratelli anziani, nel senso biblico neotestamentario di questo termine.
Nel 1879 finanziò la Zion's Watch Tower (Torre di Guardia di Sion), un periodico che entro quello stesso anno salì alla tiratura di seimila copie e nel 1961 raggiunse la stupefacente quota di 3 milioni e 800 mila copie. Dieci anni dopo, Russell diede inizio alla Società dei Trattati della Torre di Guardia. Questa ed altre società simili stampano una quantità enorme di pubblicazioni, che vengono diffuse largamente in ogni città degli Stati Uniti, in Italia, e nel resto del mondo.

In seguito ad accuse di avere una relazione al di fuori del matrimonio e di avere commesso irregolarità nell'amministrazione delle attività della Zion, Russell fu lasciato dalla moglie, che nel 1987 si separò da lui e nel 1906 ottenne il divorzio. In seguito Russel dovette pagarle oltre 3 milioni di alimenti, un pagamento che aveva evitato mediante un falso trasferimento di azioni. (UN TESTIMONE DI GEOVA NON PUò ESSERE DIVORZIATO)

Gran parte della vita di quest'uomo è scritta su verbali di Tribunali; passando da un processo all'altro, fu sempre riconosciuto colpevole e alla fine smarscherato come spergiuro, impostore, falso ministro di culto. Nel primo decennio del nostro secolo Russell mise in vendita, al costo di un dollaro la libbra, del "grano miracoloso", promettendo dei raccolti cinque volte superiori a qualsiasi altro. Un giornale, il Brooklyn Daily Eagle, denunciò la truffa in un suo articolo e Russell chiese, per questo motivo, un risarcimento di 100 mila dollari per diffamazione; ma perdette la causa, quando i periti dichiararono di non aver trovato alcuna superiorità in quel grano. Davanti ad un altro tribunale, nel Canada, Russel fu costretto ad ammettere di non conoscere la lingua greca, che aveva dichiarato sotto giuramento di conoscere. Fu dichiarato colpevole di falso giuramento. Questi fu l'uomo che ha fondato il gruppo dei testimoni di Geova, agli insegnamenti del quale milioni di persone affidano la loro vita e il loro destino eterno.

Le dottrine di Russel si diffusero anche per la forte personalità e il talento letterario del loro autore. La sua opera maggiore uscì in sei volumi, col titolo di Studies in the Scriptures, un'opera che egli metteva sullo stesso piano e anzi al disopra della Bibbia. Non solo, infatti, riteneva i suoi scritti necessari alla comprensione della Bibbia, ma "giunse ad affermare che sarebbe stato meglio non leggere le Scritture e leggere i suoi libri, anziché leggere le Scritture e trascurare i suoi libri" (Martin-Klann, Il Geova della Torre di Guardia, p. 32). Nonostante questa gravissima affermazione, dei suoi scritti sono state diffuse più di 16 milioni di copie, pubblicate in 35 lingue diverse.

Il 16 ottobre 1916, sul treno, mentre ritornava in Texas da uno dei suoi giri di conferenze, Charles Taze Russel morì. A proposito dei suoi funerali, sulla Torre di Guardia del 1916 furono riportate le seguenti righe dove Russel viene addirittura innalzato in modo blasfemo allo stesso livello di Gesù:
"Charles Taze Russell, tu sei stato incoronato come re dal Signore; e per i secoli dei secoli il tuo nome sarà conosciuto fra le genti, e i tuoi nemici verranno e adoreranno ai tuoi piedi" (La Torre di Guardia di Sion, 1 dicembre 1916, pp. 366, 367).

Brevemente, citiamo anche le altre due figure fondamentali per i testimoni di Geova.

Il primo è Joseph Franklin Rutherford, che fu il secondo presidente della Torre di Guardia, il quale tentò di demolire il mito del suo predecessore, eliminando dalla sede centrale della società ogni sua immagine, e innalzando se stesso al suo posto. Opporsi alla sua volontà era come opporsi a Dio. Rutherford reinterpretò tutte quelle Scritture che servivano a rafforzare la sua posizione all'interno dell'organizzazione e le adattò ai suoi schemi. In una cosa assomigliò a Russell: anche lui predisse la fine del mondo *, ma si sbagliò altrettanto miseramente del suo predecessore.

L'altra figura che vogliamo considerare è quella del terzo presidente dell'organizzazione, Nathan Homer Knorr. Ai suoi tempi fu insediato un comitato al quale da allora in poi spetta il compito di provvedere direttive all'intera organizzazione, e che tutt'oggi, conosciuto come Corpo Direttivo, rappresenta in effetti, "la Voce di Geova"; è soltanto ad esso che spetta il compito di far fluire le verità divine all'intera associazione mondiale dei Testimoni, e a nessun altro. È quest'organismo collegiale, composto esclusivamente da maschi di razza bianca, che detta le regole sull'abbigliamento, sulle abitudini sessuali nel matrimonio, sull'organizzazione delle adunanze, sul numero di ore da dedicare al proselitismo, sulla scelta dello svago e su ciò che si può o non si può leggere. Quando uno qualsiasi dei più di cinque milioni di aderenti al gruppo viene meno nell'osservanza di una delle migliaia di regole stabilite da questa pervasiva e onnipresente oligarchia, viene immantinente scomunicato o, per usare un termine a loro caro, "disassociato".

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Re: LA VERA STORIA DEL TESTIMONI DI GEOVA A PUNTATE

Messaggio  Ospite il Mer 8 Set - 22:25

MI ASPETTAVO QUALCHE RISPOSTA DA PARTE DEL SIGNOR MIRANTE MA DEL RESTO COSA DIRE??? TACERE...

LA SECONDA PUNTATA SULLA STORIA DEI TdG

LE DOTTRINE DEI TESTIMONI DI GEOVA

Il messaggio centrale dei testimoni di Geova, quello che spiega il loro successo, è l'annuncio di un nuovo mondo: un messaggio che risponde ai desideri degli uomini e soddisfa le loro attese nel modo più facile ed allettante. Uno degli opuscoletti diffusi dai testimoni di Geova è La buona notizia del regno e proprio ad esso attingeremo, citando brani anche estesi, per avere davanti a noi le loro dottrine nelle stesse loro parole (se non c'è altra indicazione, i numeri di pagina si riferiscono a questo opuscolo).

La Trinità. I testimoni di Geova negano con forza la Trinità. "C'è un solo vero Dio che è onnipotente e supremo... Chi vuole la vita, incluso il Suo Figlio principale, Cristo Gesù, deve riconoscere la Sua supremazia ed assoggettarsi a Lui" (p. 5). "Gesù e Geova-Dio non sono la stessa persona, né Gesù è uguale a Dio. Solo Geova è supremo" (p. 6). Lo Spirito Santo è soltanto la potenza di Dio, non è personale né divino.
Che cosa rispondere a queste affermazioni? L'insegnamento biblico intorno alla Trinità nasce dal fatto che nella Bibbia tre Persone vengono riconosciute come divine: il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo. Basta vedere le numerose, esplicite testimoniante di Genesi 1:26; Matteo 28:19; 1 Corinzi 12:4-6; 1 Pietro 1:2, 1 Giovanni 5:7,8. (NELL'ALTRA SEZIONE VI E' UNO STUDIO APPROFONDITO SULLA TRINITA').
Il fatto che neghino la divinità di Gesù Cristo e la Sua essenziale uguaglianza con Dio il Padre, pone i testimoni di Geova al di fuori del Cristianesimo. La Parola di Dio dichiara riguardo a Cristo: "Poiché in Lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità" (Colossesi 2:9). "Nel principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio" (Giovanni 1:1). "Poiché Egli, che era sempre stato Dio per la Sua natura, non si tenne stretto alle Sue prerogative di uguaglianza con Dio, ma si svestì di ogni privilegio acconsentendo d'essere uno schiavo e di nascere come un uomo mortale" (Filippesi 2:6,7).


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Re: LA VERA STORIA DEL TESTIMONI DI GEOVA A PUNTATE

Messaggio  Ospite il Ven 10 Set - 10:39

TERZA PUNTATA

Espiazione e riscatto.

Poiché riconoscono che l'uomo è un peccatore, anche se il loro concetto di peccato non è profondo, i testimoni di Geova descrivono la redenzione come un riscatto: "Così Geova-Dio, mandato il Suo Figliuolo Gesù Cristo sulla terra, per mezzo di Lui e della Sua morte provvide un prezzo di riscatto... Per mezzo del riscatto Cristo Gesù ricuperò ciò che era perduto, ossia una perfetta vita umana con i suoi diritti e le sue prospettive terrene" . Avendo dato questa vita umana, Egli non potè riprenderla e quindi risuscitò come "creatura di Spirito". "La Bibbia indica che per mezzo di questo riscatto ad alcuni sarà data la vita nei cieli, ed altri sulla terra" . (UDITE UDITE MA COME ARMANDO DICE CHE GESù NON è DIO E QUI NELLE LORO RIVISTE LO CHIAMANO IL FIGLIOLO DI DIO... SCANDALO. MI CHIEDO MA IL FIGLIO DI UN RE NON è RE??? E IL FIGLIO DI DIO NON è DIO???)

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Re: LA VERA STORIA DEL TESTIMONI DI GEOVA A PUNTATE

Messaggio  armando mirante il Gio 16 Set - 20:26

Riguardo la vita di Charles Russel Don Francesco scrive "In seguito ad accuse di avere una relazione al di fuori del matrimonio e di avere commesso irregolarità nell'amministrazione delle attività della Zion, Russell fu lasciato dalla moglie, che nel 1987 si separò da lui e nel 1906 ottenne il divorzio. In seguito Russel dovette pagarle oltre 3 milioni di alimenti, un pagamento che aveva evitato mediante un falso trasferimento di azioni. (UN TESTIMONE DI GEOVA NON PUò ESSERE DIVORZIATO)

Ecco la storia.

Nel 1879 Charles Taze Russell aveva sposato Maria Frances Ackley. Per 13 anni tutto andò bene. Poi altri fecero leva sulla vanità e l’orgoglio di lei per minare i loro rapporti; ma quando questo obiettivo divenne chiaro, sembrò che Maria riacquistasse il suo equilibrio. Dopo che un ex collaboratore aveva divulgato menzogne sul conto del fratello Russell, lei chiese persino al marito il permesso di visitare alcune congregazioni per rispondere alle accuse, poiché era stato insinuato che lui la maltrattava.

Tuttavia l’ottima accoglienza che ricevette durante il viaggio che fece nel 1894 contribuì a quanto pare a farle cambiare un po’ alla volta l’opinione che aveva di sé. Essa cercò di avere più voce in capitolo nel decidere cosa si doveva pubblicare nella Torre di Guardia. Quando si rese conto che niente di quello che scriveva sarebbe stato pubblicato a meno che suo marito, il direttore della rivista, non ne avesse approvato il contenuto (accertandosi che fosse in armonia con le Scritture), rimase sconvolta.

Egli fece un sincero sforzo per aiutarla, ma nel novembre 1897 lei lo lasciò. Nondimeno egli le provvide una casa e i mezzi di sostentamento. Anni dopo, nel 1908, in seguito a un’azione giudiziaria da lei intentata nel 1903, fu emessa una sentenza non di divorzio vero e proprio, ma di separazione legale, con gli alimenti.

Non essendo riuscita a costringere il marito ad acconsentire alle sue richieste, dopo che lo ebbe lasciato fece ogni sforzo per screditare il suo nome. Nel 1903 pubblicò un volantino pieno non di verità scritturali, ma di grossolane menzogne sul conto del fratello Russell. Cercò di indurre ministri di varie denominazioni a distribuire questi volantini dove gli Studenti Biblici tenevano adunanze speciali. Va detto a loro onore che quella volta non molti furono disposti a farlo. In seguito però altri ecclesiastici hanno mostrato uno spirito diverso.

In precedenza Maria Russell aveva condannato, a voce e per iscritto, coloro che accusavano il fratello Russell del comportamento indegno che ora lei stessa gli rinfacciava. Servendosi di certe dichiarazioni infondate fatte nel 1906 durante il processo (e che furono depennate dal verbale per ordine della corte), alcuni oppositori religiosi pubblicarono accuse destinate a far apparire il fratello Russell un uomo immorale e quindi non idoneo come ministro di Dio. Ma il verbale della corte indica chiaramente che simili accuse erano false.

La signora Russell, quando il suo stesso avvocato le chiese se credeva che suo marito fosse colpevole di adulterio, rispose: “No”. È pure degno di nota che nel 1897, quando un comitato di anziani cristiani ascoltò le accuse della signora Russell contro il marito, lei non fece menzione delle cose che in seguito dichiarò in tribunale per convincere la giuria a concederle il divorzio, anche se gli episodi in questione sarebbero accaduti prima di quella adunanza.

Nove anni dopo che la signora Russell aveva intentato causa al marito, il giudice James Macfarlane scrisse una lettera a un uomo che aveva chiesto una copia del verbale affinché uno dei suoi collaboratori potesse smascherare Russell. Il giudice gli disse francamente che quello che voleva gli avrebbe fatto perdere tempo e denaro. La lettera diceva: “Il motivo della di lei richiesta e della sentenza inclusa nel verdetto della giuria era ‘oltraggi’ e non adulterio e la deposizione, a mio avviso, non indica che Russell vivesse ‘una vita adulterina con una correa’. Infatti non esisteva una correa”.

Il tardivo riconoscimento da parte di Maria Russell venne nel 1916 al funerale del fratello Russell nella Carnegie Hall di Pittsburgh. Velata, attraversò la sala, si avvicinò alla bara e vi depose un mazzo di mughetti, a cui era unito un nastro con la scritta: “Al mio diletto marito”.




ECCO UN VIDEO DI CHARLES T. RUSSEL DEL 1914 (NON A NIENTE A CHE FARE COL SOGGETTO)