“CONTINUATE A FAR QUESTO IN RICORDO DI ME”....... MARTEDI' 26 MARZO 2013

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“CONTINUATE A FAR QUESTO IN RICORDO DI ME”....... MARTEDI' 26 MARZO 2013

Messaggio  armando mirante il Sab 27 Feb - 1:10



MENTRE CONTINUAVANO A MANGIARE, GESÙ PRESE UN PANE E, DOPO AVER DETTO UNA BENEDIZIONE, LO SPEZZÒ E, DANDOLO AI SUOI DISCEPOLI, DISSE: “PRENDETE, MANGIATE. QUESTO SIGNIFICA IL MIO CORPO”. E PRESE UN CALICE E, AVENDO RESO GRAZIE, LO DIEDE LORO, DICENDO: “BEVETENE, VOI TUTTI; POICHÉ QUESTO SIGNIFICA IL MIO‘SANGUE DEL PATTO’, CHE DEV’ESSERE VERSATO A FAVORE DI MOLTI PER IL PERDONO DEI PECCATI. Matteo 26:26-28

“Continuate a far questo in ricordo di me”. (Luca 22:19)

L’AVVENIMENTO PIÙ IMPORTANTE DEL 2010 EBBE LUOGO IL 30 MARZO, DOPO IL TRAMONTO, QUANDO I TESTIMONI DI GEOVA SI RIUNIRONO PER OSSERVARE LA COMMEMORAZIONE DELLA MORTE DI GESÙ CRISTO. FU GESÙ A ISTITUIRE QUESTA CELEBRAZIONE, CHIAMATA ANCHE PASTO SERALE DEL SIGNORE, DOPO AVER CELEBRATO INSIEME AGLI APOSTOLI LA PASQUA EBRAICA IL 14 NISAN DEL 33 E.V.

Commemorazione (Pasto Serale del Signore)
Definizione: Pasto commemorativo della morte di Gesù Cristo; una commemorazione della sua morte, dunque, una morte i cui effetti hanno avuto una portata maggiore di quella di qualsiasi altra persona. Questo è l’unico avvenimento che il Signore Gesù Cristo comandò ai suoi discepoli di commemorare. È anche chiamata Cena del Signore o Pasto Serale del Signore. — 1 Cor. 11:20.

Qual è il significato della Commemorazione?

Ai suoi fedeli apostoli Gesù disse: “Continuate a far questo in ricordo di me” . (Luca 22:19) Scrivendo ai componenti della congregazione cristiana generata dallo spirito, l’apostolo Paolo aggiunse: “Ogni volta che mangiate questo pane e bevete questo calice, continuate a proclamare la morte del Signore, finché egli arrivi”. (1 Cor. 11:26) Perciò la Commemorazione richiama in particolare l’attenzione sull’importanza della morte di Gesù Cristo nell’attuazione del proposito di Geova. Sottolinea il significato della morte sacrificale di Gesù particolarmente in relazione al nuovo patto e al modo in cui essa influisce su quelli che saranno suoi coeredi nel Regno celeste. — Giov. 14:2, 3; Ebr. 9:15.

La Commemorazione ci ricorda anche che la morte di Gesù e il modo in cui essa avvenne, in armonia col proposito di Dio espresso in Genesi 3:15 e in occasioni successive, servirono a rivendicare il nome di Geova.
Mantenendo l’integrità fino alla morte, Gesù dimostrò che il peccato di Adamo non era dovuto ad alcuna imperfezione nel modo in cui il Creatore aveva fatto l’uomo, e che l’uomo era perfettamente in grado di mantenere la santa devozione anche sotto grave pressione. Così facendo Gesù rivendicò Geova Dio quale Creatore e Sovrano universale. Oltre a ciò, Geova si era proposto che la morte di Gesù provvedesse il perfetto sacrificio umano necessario per riscattare la progenie di Adamo, dando così a miliardi di persone che avrebbero esercitato fede la possibilità di vivere per sempre su una terra paradisiaca, in adempimento dell’originale proposito di Geova e in segno del suo grande amore per l’umanità. — Giov. 3:16; Gen. 1:28.


Che enorme peso gravava su Gesù l’ultima notte che trascorse sulla terra come uomo! Sapeva qual era per lui il proposito del suo Padre celeste, ma sapeva anche di doversi mostrare fedele nella prova. Se fosse venuto meno, che biasimo avrebbe questo rappresentato per il Padre suo e che perdita per l’umanità! In vista di tutto quello che sarebbe stato compiuto mediante la sua morte, era più che appropriato che Gesù comandasse che essa venisse commemorata.

Qual è il significato del pane e del vino serviti alla Commemorazione?

Parlando del pane non lievitato che diede agli apostoli nell’istituire la Commemorazione, Gesù disse: “Questo significa il mio corpo”. (Mar. 14:22) Quel pane simboleggiava il suo corpo carnale senza peccato. Gesù avrebbe dato il suo corpo in favore delle prospettive di vita futura dell’umanità, e in questa occasione l’attenzione viene in special modo richiamata sulle prospettive di vita che ciò mette a disposizione di quelli che vengono scelti per partecipare con Gesù al Regno celeste.

Nel passare il vino ai suoi fedeli apostoli, Gesù disse: “Questo significa il mio ‘sangue del patto’, che dev’essere versato a favore di molti”. (Mar. 14:24) Quel vino simboleggiava il suo sangue. Mediante il sangue che avrebbe versato, coloro che avrebbero riposto fede in esso avrebbero potuto ottenere il perdono dei peccati. In quell’occasione Gesù stava sottolineando la purificazione dal peccato che questo avrebbe reso possibile per i suoi futuri coeredi. Le sue parole indicavano pure che mediante quel sangue sarebbe entrato in vigore il nuovo patto fra Geova Dio e la congregazione cristiana unta con lo spirito.


Chi deve prendere il pane e il vino?

Chi li prese quando Gesù istituì il Pasto Serale del Signore poco prima di morire? Undici fedeli seguaci ai quali Gesù disse: “Io faccio un patto con voi, come il Padre mio ha fatto un patto con me, per un regno”. (Luca 22:29) Erano tutti persone che venivano invitate a partecipare con Cristo al suo Regno celeste. (Giov. 14:2, 3) Anche tutti quelli che oggi prendono il pane e il vino dovrebbero essere persone che Cristo introduce in quel ‘patto per un regno’.

Quanti sono quelli che partecipano? Gesù disse che solo un “piccolo gregge” avrebbe ricevuto come ricompensa il regno celeste. (Luca 12:32) Il numero completo sarebbe stato di 144.000. (Riv. 14:1-3) Quel gruppo cominciò a essere scelto nel 33 E.V. È quindi ragionevole che oggi i partecipanti siano pochi.


GIOV. 6:53, 54 indica forse che solo quelli che prendono gli emblemi riceveranno la vita eterna?


Giov. 6:53, 54: “Gesù disse loro: ‘Verissimamente vi dico: Se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete vita in voi. Chi si nutre della mia carne e beve il mio sangue ha vita eterna, e io lo risusciterò nell’ultimo giorno’”.


Il mangiare e bere di cui parlava erano ovviamente da intendersi in senso figurato; in caso contrario si sarebbe trattato di una violazione della legge di Dio. (Gen. 9:4; Atti 15:28, 29) È però il caso di notare che l’affermazione di Gesù in Giovanni 6:53, 54 non fu fatta in relazione all’istituzione del Pasto Serale del Signore. Nessuno degli ascoltatori aveva la minima idea di una celebrazione in cui si sarebbero usati pane e vino per rappresentare la carne e il sangue di Cristo. Questa celebrazione non fu istituita che circa un anno dopo, e l’apostolo Giovanni comincia a descrivere il Pasto Serale del Signore oltre sette capitoli dopo (in Giovanni 14) nel Vangelo che porta il suo nome.

Come si può dunque ‘mangiare la carne del Figlio dell’uomo e bere il suo sangue’ in senso figurato senza prendere del pane e del vino alla Commemorazione? Si noti che Gesù disse che quelli che avrebbero mangiato e bevuto in questo modo avrebbero avuto “vita eterna”. Precedentemente, nel versetto 40, spiegando cosa occorre fare per avere la vita eterna, cosa disse egli circa la volontà del Padre suo? Che “chiunque vede il Figlio ed esercita fede in lui abbia vita eterna”. È quindi ragionevole concludere che si ‘mangia la sua carne e si beve il suo sangue’ in senso figurato esercitando fede nel potere redentore della carne e del sangue che Gesù cedette in sacrificio. Tutti quelli che otterranno la pienezza di vita, sia nei cieli con Cristo che nel Paradiso terrestre, devono esercitare fede in questo modo.

Con che frequenza si deve celebrare la Commemorazione, e quando?
Gesù non disse specificamente ogni quanto si dovesse tenere. Disse semplicemente: “Continuate a far questo in ricordo di me”. (Luca 22:19) Paolo disse: “Poiché ogni volta che mangiate questo pane e bevete questo calice, continuate a proclamare la morte del Signore, finché egli arrivi”. (1 Cor. 11:26) “Ogni volta” non significa necessariamente molte volte all’anno; può significare annualmente nel corso di molti anni. Se si vuol commemorare un avvenimento importante, come un anniversario di matrimonio, o se una nazione commemora un importante avvenimento della sua storia, con che frequenza lo si fa? Una volta all’anno nella data anniversaria. Ciò sarebbe anche coerente col fatto che il Pasto Serale del Signore fu istituito il giorno della Pasqua ebraica, celebrazione annuale che gli ebrei divenuti cristiani non erano più tenuti ad osservare.

I testimoni di Geova celebrano la Commemorazione il 14 nisan, dopo il tramonto, secondo il calendario ebraico in uso nel I secolo. Il giorno ebraico comincia al tramonto e prosegue fino al tramonto successivo. Perciò Gesù morì lo stesso giorno del calendario ebraico in cui istituì la Commemorazione. Il mese di nisan iniziava al tramonto successivo a quando la luna nuova più vicina all’equinozio di primavera diveniva visibile a Gerusalemme. La data della Commemorazione cade 14 giorni dopo. (Perciò la data della Commemorazione può non coincidere con quella della Pasqua osservata dagli ebrei di oggi. Perché? L’inizio dei mesi del loro calendario vien fatto coincidere con la luna nuova astronomica, non con la luna nuova visibile a Gerusalemme, la quale può vedersi da 18 a 30 ore dopo. Inoltre, oggi la maggior parte degli ebrei celebra la Pasqua il 15 nisan, e non il 14 come fece Gesù secondo quanto prescritto nella Legge mosaica).



QUEST’ANNO L’ANNIVERSARIO DI QUELL’AVVENIMENTO AVVIENE GIOVEDI' 5 APRILE
DOPO IL TRAMONTO. IN OGNI PARTE DEL MONDO I TESTIMONI DI GEOVA SI RIUNIRANNO PER TENERE QUESTA COMMEMORAZIONE NEL MODO CHE GESÙ COMANDÒ.I TESTIMONI DI GEOVA VI INVITANO CORDIALMENTE A RIUNIRVI CON LORO PER CONSIDERARE IL SIGNIFICATO DELLA MORTE DI GESÙ.


PER ALTRE INFORMAZIONI VEDERE IL PASTO SERALE DEL SIGNORE: UNA CELEBRAZIONE CHE ONORA DIO http://www.watchtower.org/i/bh/appendix_06.htm
E IL RISCATTO: IL PIÙ GRANDE DONO DI DIO http://www.watchtower.org/i/bh/article_05.htm








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“CONTINUATE A FAR QUESTO IN RICORDO DI ME”

Messaggio  armando mirante il Mer 2 Feb - 3:00

GESU' PERCHE' MORI' ????
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Re: “CONTINUATE A FAR QUESTO IN RICORDO DI ME”....... MARTEDI' 26 MARZO 2013

Messaggio  chelaveritàtrionfi il Mer 16 Feb - 14:10

Si può tradurre anche "questo significa il mio corpo", ma la traduzione comune in tutti i testi bibblici : " questo è il mio corpo" non si può affermare che sia sbagliata. Gli stessi testimoni di Geova lo ammettono.
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Re: “CONTINUATE A FAR QUESTO IN RICORDO DI ME”....... MARTEDI' 26 MARZO 2013

Messaggio  armando mirante il Mar 1 Mar - 22:15







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Messaggio  armando mirante il Mar 29 Mar - 0:21





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Re: “CONTINUATE A FAR QUESTO IN RICORDO DI ME”....... MARTEDI' 26 MARZO 2013

Messaggio  chelaveritàtrionfi il Lun 11 Apr - 23:22

Nel calendario ebraico il 14 nissan quest'anno cade venerdi dopo il tramonto per correggere l'errore introdotto dai rabbini.
Sarebbe questo in effetti il giorno della commemorazione se si volesse essere precisi. Il 14 di nissan dopo il tramonto di immola la pasqua ed il 15 inizia la festa degli azzimi che dura 7 giorni fino al 21.

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Messaggio  armando mirante il Mer 13 Apr - 22:41

I Testimoni di Geova ricordano la morte di Gesù







Domenica 17 aprile, dopo il tramonto, i Testimoni di Geova di tutto il mondo si raduneranno nelle rispettive Sale del Regno per commemorare la morte di Cristo. Gesù istituì questa ricorrenza la sera della Pasqua ebraica del 33 E.V.



La Pasqua si celebrava solo una volta all’anno, il 14° giorno di nisan, mese del calendario ebraico. Per calcolarne la data gli ebrei aspettavano l’equinozio di primavera, quando il giorno e la notte hanno all’incirca la stessa durata. La luna nuova visibile più vicina all’equinozio di primavera segnava l’inizio di nisan. La Pasqua cadeva 14 giorni più tardi, dopo il tramonto.



I Vangeli narrano che quella stessa sera del 14 nisan, Gesù celebrò prima la Pasqua insieme agli apostoli, poi congedò Giuda Iscariota e successivamente istituì il Pasto Serale del Signore che prese il posto della Pasqua ebraica e, quindi, va osservato solo una volta all’anno, il giorno corrispondente al 14 nisan, che nell’anno 2011 cade, appunto, il 17 aprile.



In Italia lo scorso anno hanno assistito alla celebrazione 443.787 persone, tra testimoni di Geova e simpatizzanti. A livello mondiale sono stati oltre 18 milioni coloro che si sono radunati per l'evento nelle oltre 100.000 comunità presenti in 236 paesi.



Come avviene in tutti gli incontri dei Testimoni, l'ingresso è libero e non si fanno collette. La celebrazione avrà inizio con un canto e una breve preghiera. Dopo di che un ministro di culto pronuncerà un discorso per chiarire le ragioni per cui Geova Dio mandò Suo Figlio sulla terra a morire per tutta l'umanità. Come fece Gesù durante l'ultima cena, durante il discorso saranno passati fra i presenti pane non lievitato e vino rosso, che per i testimoni di Geova simboleggiano rispettivamente il corpo e il sangue di Gesù. Infine, un altro canto e una preghiera concluderanno la cerimonia, che in tutto durerà circa un'ora.



Per i testimoni di Geova, la Commemorazione della morte di Gesù rappresenta un evento particolare e pieno di significato ed invitano tutti ad unirsi per questa importante ricorrenza annuale
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Re: “CONTINUATE A FAR QUESTO IN RICORDO DI ME”....... MARTEDI' 26 MARZO 2013

Messaggio  chelaveritàtrionfi il Ven 15 Apr - 14:35

Seguendo il calendario ebraico escludendo l'errore introdotto dai rabbini, stasera dopo il tramonto (13 nisan) sarebbe il giorno della commemorazione. Essa ovviamente non va intesa come rito. Nonostante tutto Gesù dice "fate questo in ricordo di me".. per cui anche se la cadenza non è rispettata non dovrebbe essere in errore...
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Messaggio  armando mirante il Mar 19 Apr - 4:20




LA MIA CONGREGAZIONE GIORNO 17 APRILE 2011 Commemorazione della morte di Gesu'


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Messaggio  chelaveritàtrionfi il Mar 19 Apr - 14:05

A me sembrava che Cristo avesse detto "fate questo in memoria di me " nell'ultima cena , nel senso di ricordarla nei secoli ...evidentemente ripetendola in ricordo di quel giorno e della sua morte. Non mi è sembrato che la commemorazione dovesse essere una conferenza oppure un rito.

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Messaggio  armando mirante il Mer 20 Apr - 5:01







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Messaggio  armando mirante il Mer 19 Ott - 16:24

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Messaggio  armando mirante il Ven 24 Feb - 3:48





QUEST’ANNO (2012) L’ANNIVERSARIO DI QUELL’AVVENIMENTO AVVIENE GIOVEDI' 5 APRILE DOPO IL TRAMONTO.


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Messaggio  armando mirante il Mer 29 Feb - 18:43




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Messaggio  armando mirante il Sab 24 Mar - 0:34




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Messaggio  armando mirante il Dom 25 Mar - 14:26

Il Pasto Serale del Signore: una celebrazione che onora Dio

http://www.watchtower.org/i/bh/appendix_06.htm




Il riscatto: il più grande dono di Dio

http://www.watchtower.org/i/bh/article_05.htm


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Re: “CONTINUATE A FAR QUESTO IN RICORDO DI ME”....... MARTEDI' 26 MARZO 2013

Messaggio  armando mirante il Gio 5 Apr - 14:49

Riviviamo lultimo giorno di Gesù sulla terra….14 nisan, dopo il tramonto


Quest’anno la data del 14 nisan del calendario ebraico, giorno in cui morì il figlio di dio, corrisponde a Giovedì 5 aprile, dopo il tramonto.


Gerusalemme è avvolta dalla luce soffusa del crepuscolo mentre sul Monte degli Ulivi splende la luna piena. In una grande camera ammobiliata Gesù e i dodici giacciono intorno a una tavola apparecchiata. “Ho grandemente desiderato mangiare con voi questa pasqua prima che io soffra”, dice Gesù. (Luca 22:14, 15) Dopo un po’ gli apostoli notano con meraviglia che Gesù si alza e depone le vesti. Prende un asciugamano e una bacinella d’acqua e comincia a lavare loro i piedi. Che indimenticabile lezione di umile servizio! — Giovanni 13:2-15.


Gesù però sa che uno di loro — Giuda Iscariota — ha già disposto di tradirlo e consegnarlo ai capi religiosi. Comprensibilmente, Gesù è molto afflitto. “Uno di voi mi tradirà”, rivela. Gli apostoli ne sono grandemente addolorati. (Matteo 26:21, 22) Dopo aver celebrato la Pasqua, Gesù dice a Giuda: “Quello che fai, fallo più presto”. — Giovanni 13:27.


Dopo che Giuda se ne è andato, Gesù introduce un pasto per commemorare la sua morte imminente. Prende uno dei pani non lievitati, rende grazie in preghiera, lo spezza e dice agli undici di mangiarne. “Questo significa il mio corpo”, dice, “che dev’essere dato in vostro favore. Continuate a far questo in ricordo di me”. Poi prende un calice di vino rosso. Dopo aver pronunciato una benedizione, lo porge loro, dicendo di berne. Gesù aggiunge: “Questo significa il mio ‘sangue del patto’, che dev’essere versato a favore di molti per il perdono dei peccati”. — Luca 22:19, 20; Matteo 26:26-28.


Nel corso di quella sera memorabile, Gesù insegna ai suoi fedeli apostoli molte lezioni preziose, fra cui l’importanza dell’amore fraterno. (Giovanni 13:34, 35) Assicura loro che riceveranno un “soccorritore”, lo spirito santo, il quale rammenterà loro tutte le cose che egli ha detto loro. (Giovanni 14:26) Più tardi quella stessa sera dev’essere stato molto incoraggiante per loro udire Gesù pronunciare una fervida preghiera a loro favore. (Giovanni, capitolo 17) Dopo aver cantato cantici di lode, lasciano la stanza superiore e seguono Gesù all’aperto, nella fresca aria della notte.


Attraversando la valle del Chidron, Gesù e gli apostoli raggiungono uno dei loro luoghi preferiti, il giardino del Getsemani. (Giovanni 18:1, 2) Mentre gli apostoli rimangono ad aspettare, Gesù si allontana di poco per pregare. Mentre supplica Dio di aiutarlo, prova un indescrivibile stress emotivo. (Luca 22:44) Il solo pensiero di recare biasimo al suo caro Padre celeste, se dovesse venir meno, lo angoscia oltre ogni dire.


Gesù ha appena finito di pregare quando arriva Giuda Iscariota con una folla armata di spade, bastoni e torce. “Buon giorno, Rabbi!”, dice Giuda, baciando teneramente Gesù. È il segnale perché arrestino Gesù. All’improvviso Pietro trae la spada e stacca un orecchio allo schiavo del sommo sacerdote. “Riponi la tua spada al suo posto”, dice Gesù mentre sana l’orecchio dell’uomo. “Tutti quelli che prendono la spada periranno di spada”. — Matteo 26:47-52.


Tutto accade così in fretta! Gesù viene arrestato e legato. Confusi e in preda alla paura, gli apostoli abbandonano il loro Signore e fuggono. Gesù viene condotto da Anna, ex sommo sacerdote. Poi viene portato da Caiafa, il sommo sacerdote in carica, perché sia processato. Nelle prime ore del mattino il Sinedrio accusa falsamente Gesù di bestemmia. Successivamente Caiafa lo fa portare dal governatore romano Ponzio Pilato. Questi manda Gesù da Erode Antipa, governante della Galilea, il quale con le sue guardie lo schernisce. Poi Gesù viene rimandato da Pilato, che ne conferma l’innocenza. Ma i capi religiosi ebrei insistono perché lo condanni a morte. Dopo aver subìto numerose ingiurie e violenze, Gesù viene portato sul Golgota, dove viene spietatamente inchiodato su un palo di tortura e muore fra atroci sofferenze. — Marco 14:50–15:39; Luca 23:4-25.


Sarebbe stata la più grande tragedia della storia se la morte di Gesù avesse significato per sempre la fine della sua vita. Ma non fu così. Il 16 nisan del 33 E.V. i suoi discepoli appresero con stupore che era stato destato dai morti. A un certo punto più di 500 persone poterono constatare che Gesù era tornato in vita. E 40 giorni dopo la sua risurrezione un gruppo di fedeli seguaci lo vide ascendere al cielo. — Atti 1:9-11; 1 Corinti 15:3-8.



La vita di Gesù e voi


In che modo questo influisce su di voi, anzi, su tutti noi? Ebbene, il ministero, la morte e la risurrezione di Gesù esaltano Geova Dio e sono essenziali per l’adempimento del Suo grandioso proposito. (Colossesi 1:18-20) Sono di vitale importanza per noi in quanto possiamo ottenere il perdono dei peccati in base al sacrificio di Gesù e stringere così una relazione personale con Geova Dio..Giovanni 14:6; 1 Giovanni 2:1, 2.


Influisce anche sugli esseri umani che sono morti. Grazie alla risurrezione di Gesù potranno tornare in vita sulla terra paradisiaca che Dio ha promesso. (Luca 23:39-43; 1 Corinti 15:20-22) Se volete saperne di più, vi invitiamo ad assistere alla Commemorazione della morte di Cristo che si terrà questa sera Giovedi’ 5 aprile 2012, dopo il tramonto, nella Sala del Regno dei Testimoni di Geova della vostra zona.
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Re: “CONTINUATE A FAR QUESTO IN RICORDO DI ME”....... MARTEDI' 26 MARZO 2013

Messaggio  armando mirante il Dom 8 Apr - 21:31


Pasto Serale Del Signore 5 Aprile 2012
Congregazione Union City English dove attendo io.





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Messaggio  armando mirante il Dom 24 Feb - 1:49



IL RISCATTO: IL PIÙ GRANDE DONO DI DIO

http://www.jw.org/it/pubblicazioni/libri/cosa-insegna-la-bibbia/Il-riscatto-il-pi%C3%B9-grande-dono-di-Dio/


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Re: “CONTINUATE A FAR QUESTO IN RICORDO DI ME”....... MARTEDI' 26 MARZO 2013

Messaggio  armando mirante il Lun 25 Mar - 2:07





http://catanzaro.weboggi.it/Eventi/8633-I-testimoni-di-Geova-di-Catanzaro-ricordano-la-morte-di-Ges%C3%B9
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Re: “CONTINUATE A FAR QUESTO IN RICORDO DI ME”....... MARTEDI' 26 MARZO 2013

Messaggio  armando mirante il Mar 26 Mar - 17:35


Il Pasto Serale del Signore: una celebrazione che onora Dio



http://www.jw.org/it/pubblicazioni/libri/cosa-insegna-la-bibbia/il-pasto-serale-del-signore-una-celebrazione-che-onora-dio/?tourl=http%3A%2F%2Fwww.jw.org%2Fit%2Fpubblicazioni%2Flibri%2Fcosa-insegna-la-bibbia%2Fil-pasto-serale-del-signore-una-celebrazione-che-onora-dio%2F
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