Due anni in mezzo alla comunità di Sellia

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Due anni in mezzo alla comunità di Sellia

Messaggio  Ospite il Mar 1 Set - 15:14

01/09/2007 - 01/09/2009: due anni in mezzo alla piccola comunità di Sellia.

Carissimi amici del forum, carissimi parrocchiani,

oggi ricordo con gioia e commozione il mio secondo anniversario che mi vede presente come amministratore parrocchiale nella piccola e amabile comunità di Sellia.

Ringrazio il Signore per la grande fiducia accordatami nel volermi e ritenermi degno di stare in mezzo a voi. ringrazio tutti e ciascuno singolarmente. giunga a tutti voi una benedizione speciale. grazie per il vostro amore, per il vostro sostegno, per la vostra stima, per la vostra vicinanza. Ho sempre chiesto al Signore di essere sacerdote secondo il suo cuore per servirvi santamente. se ho mancato in qualcosa chiedo a voi perdono. sappiate che siete nel mio cuore e ogni santo giorno mi sforzo perchè tutti voi siate nel cuore di Dio.

Grazie

vostro devotissimo

Don Francesco Cristofaro

p.s. voglio riportarvi il discorso di saluto per quanti non c'erano quel giorno che pronunciai tremante e con un fil di voce dall'altare della chiesa di San Nicola

Saluto alla Comunità di Sellia



Reverendo Don Giuseppe
Signor Sindaco,
Autorità Religiose
Autorità Militari di ogni ordine e grado
Autorità Civili,

Ringrazio Sua Eccellenza Mons. Antonio Ciliberti per la fiducia accordatami affidandomi in cura pastorale questa antica e nobile Parrocchia di Sellia Superiore.
Ringrazio Don Giuseppe Cosentino che mi ha preceduto in questo ministero pastorale. Sono sicuro che raccoglierò i frutti del suo impegno pastorale portato avanti con tanto zelo e sollecitudine per la crescita umana e cristiana di questa porzione di popolo di Dio.
Ringrazio tutti voi, Popolo di Dio, comunità di fede, Chiesa santa di Cristo Gesù. Siete voi per me un dono di Dio da custodire, curare, proteggere, difendere, nutrire di grazia e di verità, consegnare a Cristo Signore.
Saluto quanti non condividono con noi la nostra stessa fede. Condividiamo però la stessa umanità. Il sommo bene da noi operato va a beneficio di ogni uomo, chiunque esso sia, qualsiasi fede professi o non professi.
Vengo in mezzo a Voi con molta trepidazione, timore. Il compito che mi è stato affidato è troppo arduo per essere sottovalutato. Il mio ministero è aiutare ciascuno di voi ad essere secondo il cuore di Dio, manifestato in Cristo Gesù, per opera dello Spirito Santo.
Insieme impareremo a pensare e a volere secondo Dio.
Insieme pregheremo, loderemo il Signore, celebreremo i Sacramenti della vita.
Insieme porteremo i pesi gli uni degli altri.
Insieme soffriremo e insieme gioiremo.
Insieme compiremo il cammino che dovrà condurci nel Regno dei cieli.
Insieme lavoreremo nell’unica vigna del Signore.
Insieme ci sosterremo, ci perdoneremo, ci lasceremo avvolgere dalla carità di Cristo Signore, dalla sua fede, dalla sua speranza.
Insieme tutto è possibile. Insieme però deve significare per noi fare di tutti i membri di questa parrocchia un cuor solo ed un’anima sola. Insieme significa fare una sola vita, un solo Corpo, un solo Regno, una sola Casa.
Alla Vergine Maria, Madre della Redenzione, affido fin da ora tutti voi. Sia Ella ad insegnarci come divenire suoi veri figli.
Agli Angeli e ai Santi chiedo di sostenere il nostro cammino.
A tutti voi auguro ogni bene, il più grande bene.

Sellia, 1 settembre 2007
Don Francesco Cristofaro


Ultima modifica di Don Francesco Cristofaro il Mar 1 Set - 20:25, modificato 1 volta

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Re: Due anni in mezzo alla comunità di Sellia

Messaggio  Admin il Mar 1 Set - 15:31

Caro Don Francesco,

Le faccio i migliori auguri in occasione di questa felice ricorrenza, spero che restera' ancora per lungo tempo a Sellia per aiutare la comunita' a migliorare in tutti i sensi.

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Re: Due anni in mezzo alla comunità di Sellia

Messaggio  nino il Mar 1 Set - 15:34

Don Francesco
ho appena letto il Suo post.
E' con grande piacere che Le formulo i migliori auguri per questa ricorrenza, pregando Il Signore e la Madonnina di tenerLo ancora in mezzo al Popolo di Sellia.
La saluto devotamente,
un Suo figliolo, un pochino lontano, ma presente con lo spirito a Sellia.
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Re: Due anni in mezzo alla comunità di Sellia

Messaggio  okki blu il Mar 1 Set - 16:38

Caro Don Francesco,
Tanti auguri e grazie per la sua bontà e pazienza che ha nel guidarci.
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Re: Due anni in mezzo alla comunità di Sellia

Messaggio  Ospite il Mar 1 Set - 16:39

01/07/2007 - 01/07/2009: due anni in mezzo alla piccola comunità di Sellia.
Carissimi amici del forum, carissimi parrocchiani,
oggi ricordo con gioia e commozione il mio secondo anniversario che mi vede presente come amministratore parrocchiale nella piccola e amabile comunità di Sellia.
Ringrazio il Signore per la grande fiducia accordatami ringrazio tutti e ciascuno singolarmente. giunga a tutti voi una benedizione speciale. grazie per il vostro amore, per il vostro sostegno, per la vostra stima, per la vostra vicinanza. se ho mancato in qualcosa chiedo a voi perdono.
Grazie
vostro devotissimo
Don Francesco Cristofaro


Ho avuto modo di scrivere in altra occasione, che a sellia avimu nu ranna previticchju, oggi leggendo il suo scritto devo confermare quel che avevo detto. Grazie di cuore x le belle parole, proponimenti, ed i risultati si sono visti. Io ricordo di un prete che ci è rimasto tra noi moltissimi anni, me lo auguro di cuore che possa succedere con Don Francesco. Grazie ancora e buon lavoro. ( non siamo noi mortali a riconoscere le manchevolezze dei sacerdoti, lassù c'è qualcuno che vede e tocca a lui solamente giudicare)

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Re: Due anni in mezzo alla comunità di Sellia

Messaggio  zorro il Mar 1 Set - 17:20

Don Francè, ringraziamu u " SIGNURA" cchì nà mannatu su picculu grande ominu! AUGURI!!!!!!!!!!
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Re: Due anni in mezzo alla comunità di Sellia

Messaggio  catwoman il Mar 1 Set - 17:26

Tanti auguri a colui che in questi due anni ha tenuto viva la vita spirituale della nostra parrocchia,con costanza,tenacia e grande forza d'animo.. Con la speranza che il Signore voglia sempre graziarci di tanta attenzione, ancora auguri....
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Re: Due anni in mezzo alla comunità di Sellia

Messaggio  jhonatan il Mar 1 Set - 17:30

Caro don Francesco, possa il Signore benedire ogni suo passo.
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Re: Due anni in mezzo alla comunità di Sellia

Messaggio  zorro il Mar 1 Set - 17:33

Don Francè, l'emoziona va jocatu nu bruttu scherzu. A data è 1-9-2007--- 1.9.2009 . Auguri e novu.
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Re: Due anni in mezzo alla comunità di Sellia

Messaggio  franco il Mar 1 Set - 17:45

.............Carissimo Don Francesco, che il buon Dio le dia tanta salute per proseguire il suo cammino............
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Re: Due anni in mezzo alla comunità di Sellia

Messaggio  Grillo Parlante il Mar 1 Set - 17:56

Anche Grillo Parlante tti fa ttanti auguri per i due anni ttrascorsi nella ccomunità di Sellia.
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Re: Due anni in mezzo alla comunità di Sellia

Messaggio  Keope il Mar 1 Set - 18:38

Don Francesco auguri per il tuo secondo anniversario come sacerdote della comunità di Sellia.
Ricordo quel giorno e penso che per tutti sia stato bello e commovente nello stesso tempo.
Vorrei rinnovarti gli auguri inserendo nel post una preghiera che ho avuto modo di leggere diversi anni fa; penso che la conosci anche tu ma è sempre bella da rileggere.

Preghiera del sacerdote la domenica sera

diMichel Quoist


Signore, stasera, sono solo.
A poco a poco, i rumori si sono spenti nella chiesa,
le persone se ne sono andate,
ed io sono rientrato in casa,
solo.

Ho incontrato la gente che tornava da passeggio.
Sono passato davanti al cinema che sfornava la sua porzione di folla.
Ho costeggiato le terrazze dei caffè, in cui i passanti,
stanchi, cercavano di prolungare la gioia di vivere una domenica di festa.
Ho urtato i bambini che giocavano sul marciapiede,
i bambini o Signore,
i bambini degli altri, che non saranno mai i miei.

Eccomi, Signore
solo.
Il silenzio mi incomoda,
la solitudine mi opprime.

Signore, ho 35 anni,
un corpo fatto come gli altri,
braccia nuove per il lavoro,
un cuore riservato all'amore,
ma ti ho donato tutto.
È vero, tu ne avevi bisogno.
Io ti ho dato tutto ma è duro, o Signore.

È duro dare il proprio corpo: vorrebbe darsi ad altri.
È duro amare tutti e non serbare alcuno.
È duro stringere una mano senza volerla trattenere.
È duro far nascere un'affetto, ma per donarlo a Te.
È duro non essere niente per sé per esser tutto per loro.
È duro essere come gli altri, fra gli altri, ed esser un'altra.
È duro dare sempre senza cercare di ricevere.
È duro andare incontro agli altri, senza che mai qualcuno ti venga incontro.
È duro soffrire per i peccati degli altri, senza poter rifiutare di accoglierli e portarli.
È duro ricevere i segreti, senza poterli condividere.
È duro sempre trascinare gli altri e non mai potere, anche solo un'istante, farsi trascinare.
È duro sostenere i deboli senza potersi appoggiare ad uno forte
È duro essere solo,
solo davanti a tutti,
Solo davanti al Mondo.
Solo davanti alla sofferenza,
alla morte,
al peccato.

Figlio, non sei solo,
io sono con te,
Sono te.
Perché avevo bisgono di un'umanità in più
per continuare la Mia Incarnazione e la Mia Redenzione.
Dall'eternità Io ti ho scelto,
ho bisogno di te.

Ho bisogno delle tue mani per continuare a benedire,
Ho bisogno delle tue labbra per continuare a parlare,
Ho bisogno del tuo corpo per continuare a soffrire,
Ho bisogno del tuo cuore per continuare ad amare,
Ho bisogno di te per continuare a salvare,
Resta con Me, Figlio mio.

Eccomi, Signore;
ecco il mio corpo,
ecco il mio cuore,
ecco la mia anima.
Concedimi d'essere tanto grande da raggiungere il Mondo,
tanto forte da poterlo portare,
tanto puro da abbracciarlo senza volerlo tenere.
Concedimi d'essere terreno d'incontro,
ma terreno di passaggio,
strada che non ferma a sé,
perché non vi è nulla di umano da cogliervi
che non conduca a te.

Signore, stasera, mentre tutto tace e nel mio cuore sento
duramente questo morso della solitudine,
mentre il mio corpo urla a lungo la sua fame di piacere,
mentre gli uomini mi divorano l'anima ed io mi sento incapace di saziarli,
mentre sulle mie spalle il mondo intero pesa con tutto il suo peso di miseria e di peccato,
io ti ripeto il mio sì, non in una risata, ma lentamente, lucidamente, umilmente.
Solo, o Signore davanti a te,
nella pace della sera.


I fedeli sono esigenti verso il loro prete. Hanno ragione. Ma devono sapere che è duro essere prete. Chi si è donato nella piena generosità della sua giovinezza rimane un uomo, ed ogni giorno in lui l'uomo cerca di riprendere quel che ha donato. È una lotta continua per restare totalmente disponibile al Cristo e agli altri.
Il prete non ha bisogno di complimenti o di regali imbarazzanti: ha bisogno che i cristiani, di cui ha in modo speciale la cura, amando sempre più i loro fratelli, gli provino che non ha dato invano la sua vita. E poiché rimane un uomo, può aver bisogno una volta d'un gesto delicato di amicizia disinteressata... una domenica sera in cui è solo.
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Keope

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Re: Due anni in mezzo alla comunità di Sellia

Messaggio  Ospite il Mar 1 Set - 20:28

grazie a tutti per gli auguri che avete voluto mandarmi attraverso il forum o con messaggi privati o con sms e telefonate. vi voglio un mondo di bene. Keope grazie per la tua preghiera. leggendola mi sono commosso. poichè fra non molto riprenderanno le attività parrocchiali e ci sarà tanto ma tanto ma tanto da fare vorrei inserire la mia prima lettera che ho mandato alla comunità a settembre del 2007. E' un programma ancora valido.

grazie ancora e a presto



Parrocchia “San Nicola di Bari” Sellia

Saluto del nuovo Parroco alla Comunità


Ai Bambini,
ai Giovani,
agli Adulti,
agli Anziani,
alla Comunità tutta di Sellia,

giunga il mio saluto più affettuoso e sincero e la mia paterna benedizione nel Signore Gesù e nella Madre sua e Madre nostra, la Vergine Maria Madre della Redenzione, invocata da questa comunità come Vergine Immacolata, Madonna della Neve e Regina del Santo Rosario che fra non molto festeggeremo con devota e filiale partecipazione.

Benedico il Signore oggi e sempre perché, per tramite del discernimento saggio e illuminato di S. E. l’Arcivescovo, Mons. Antonio Ciliberti, mi ha ritenuto degno di assumere la guida di questa antica e nobile comunità – come dicevo anche nel mio saluto d’ingresso sabato 1 settembre 2007. Tutti voi mi siete stati affidati dal Signore e io voi dovrò e vorrò amare, voi dovrò e vorrò proteggere dalle insidie del male, voi dovrò e vorrò curare, istruire nella verità del Signore, voi dovrò e vorrò condurre sulla retta via, sulla via del bene, sulla via che porta in Paradiso.

Per compiere bene e santamente la missione che il Signore mi ha affidato di Pastore e Guida di questa porzione di popolo di Dio, ho bisogno di voi; ho bisogno di tutti voi, nessuno escluso. Come il corpo umano è formato da tante membra e ognuno ha un suo preciso ruolo che non potrà essere di nessun altro: la mano non potrà mai essere piede e il piede non potrà mai essere mano, così è nella Chiesa, così dovrà essere nella nostra comunità. Ognuno dovrà sentirsi dono per l’altro, ognuno dovrà mettere a frutto i doni, i carismi che lo Spirito Santo gli ha dato per il bene e l’edificazione della comunità, della Chiesa, dei fratelli.

Sono convinto che insieme faremo grandi cose. Insieme impareremo a pensare e a volere secondo Dio. Insieme pregheremo, loderemo il Signore, celebreremo i Sacramenti della vita. Insieme porteremo i pesi gli uni degli altri. Insieme soffriremo e insieme gioiremo. Insieme compiremo il cammino che dovrà condurci nel Regno dei cieli. Insieme lavoreremo nell’unica vigna del Signore. Insieme ci sosterremo, ci perdoneremo, ci lasceremo avvolgere dalla carità di Cristo Signore, dalla sua fede, dalla sua speranza. Insieme tutto è possibile. Insieme, però, deve significare per noi fare di tutti i membri di questa parrocchia un cuor solo ed un’anima sola. Insieme significa fare una sola vita, un solo Corpo, un solo Regno, una sola Casa.
Chi ha avuto modo già di conoscermi e di incontrarmi in questi giorni, si è accorto del mio handicap fisico. Questo, però, non deve essere motivo di scoraggiamento e di preoccupazione da parte vostra perché, se il Signore mi ha mandato in mezzo a voi – e io sono convinto che è Lui che mi ha mandato – vuol dire che vi potrò servire bene, vi potrò servire santamente, come io desidero e spero. Non sono santo e non sono perfetto ma, credetemi: ogni giorno mi sforzo a crescere sempre di più e in questo confido nel vostro aiuto e nella vostra preghiera perché la mia è una responsabilità grande.
Prima del mio ingresso in parrocchia sono venuto un giorno a visitare il paese e la prima cosa che ho detto è stata: “Signore mio, dove mi hai mandato?” non a motivo della gente – di voi me ne hanno parlato tutti bene: gente brava, gente onesta e accogliente, che ama la Chiesa, i sacerdoti – ma a motivo delle strade, delle tante curve, delle tante scale, di tutti i tipi e di tutte le forme, larghe, strette, basse, alte e ho pregato tanto, tanto e ho capito questo: quando si lavora per il Signore, Lui ti benedice, quando si compie la volontà di Dio, quando si apre la bocca per parlare di Lui, Lui ti viene incontro, ti mette le ali, ti dona la forza, ti fa dimenticare della malattia, della sofferenza, del dolore. Amici cari e figli diletti nel Signore, vi posso testimoniare che tutto questo è verità.
A voi tutti dico ancora una volta: HO BISOGNO DI VOI! IL SIGNORE HA BISOGNO DI VOI PER FARE BELLA E SANTA LA SUA CHIESA, PER DIRE ALL’UOMO DI BUONA VOLONTA’: “CONVERTITI E CREDI AL VANGELO”, PER DIRE ANCORA AD OGNI UOMO: “AMICO, FRATELLO, SORELLA, SENZA IL SIGNORE NON PUOI FARE NULLA”. “VIENI A ME – DICE GESU’ – E TROVERAI LA PACE; VIENI A ME E TROVERAI RISTORO; VIENI A ME E AVRAI LA VITA ETERNA”.
Carissimi, a voi tutti chiedo di aiutarmi in questa grande missione, di sostenermi, di darmi d’ora in poi un posto nel vostro cuore, di pregare tanto, tanto per me per questo compito così importante e così arduo. Io ci sono e ci sarò sempre per qualsiasi vostra necessità anche solo per scambiare una parola. Sappiate questo: “Il Buon Pastore dona la vita per il Suo Gregge”. Don Francesco vorrà dare la sua vita per voi, “piccolo gregge di Dio”.
La mia paterna benedizione giunga a tutti amici cari nel Signore e figli diletti.
Benedico i bambini di questa amata comunità. Guardando a loro Gesù disse: “se non diventerete come i bambini non entrerete nel regno dei cieli. Amiamo i bambini, facciamoli crescere in Chiesa, educhiamoli secondo la fede della Chiesa e sicuramente cresceranno bene, cresceranno santamente. Impariamo da loro ad essere semplici, sinceri e puri di cuore. Invocate sempre la Madonnina e San Giuseppe perché possiate essere per loro genitori saggi e santi.
Benedico i giovani. Siete i “gioiellini” di Gesù perché siete il domani della Chiesa e del mondo, siete la nostra speranza. Sono giovane come voi e conosco e comprendo le vostre sofferenze, le vostre gioie, le vostre speranze. Se voi mi aiuterete, insieme faremo cose belle e sante.
Benedico gli adulti. Nel mio saluto d’ingresso vi ho definiti “pilastri” e “colonne portanti” della comunità e così è. Possiamo e dobbiamo fare tanto per la nostra comunità, lavorando insieme, in armonia e in pace con tutti, senza alcuna gelosia, invidia. Nella vigna del Signore c’è posto per tutti. Nell’attesa di venire personalmente a visitarvi nelle vostre case, vi aspetto tutti nella nostra Casa comune, in Chiesa, nella Casa di Dio.
Saluto, infine, ma non in ordine di importanza tutti gli anziani della comunità, segno di esperienza e di saggezza. Avete una grande responsabilità: testimoniare e tramandare la fede ai più piccoli, ai vostri nipoti, ai giovani. Sicuramente c’è una differenza generazionale tra voi e loro e tante volte, forse, il vostro modo di manifestare la fede e la vostra devozione non è lo stesso dei giovani però, sono convinto che è importante conservare, tutelare e portare avanti le tradizioni tramandate dai nostri padri. Un saluto colmo d’affetto e di rispetto e una benedizione tutta particolare è per gli ammalati della nostra amata comunità. Sappiate che il vostro parroco vi porta tutti, tutti, tutti nel cuore e prega tanto per voi. Come la Santa Veronica asciugò il volto di Gesù piagato e sofferente, e il Cireneo lo aiutò a portare la pesante croce il Signore possa farvi avvertire anche attraverso uomini e donne di buona volontà, la sua presenza consolante, alleviare le vostre sofferenze e asciugare le vostre lacrime. Siete importanti per me; siete importanti per tutta la comunità A voi tutti chiedo una carità: offrite le vostre preghiere e le vostre sofferenze per me e per tutta la comunità di Sellia.
Alla Vergine Maria Madre Immacolata e Madre della Redenzione, a San Nicola di Bari, nostro amato Patrono e Protettore affido fin da ora tutti voi. Possano loro, dall’alto dei cieli rivolgere il loro sguardo benigno su questa comunità per benedirvi e proteggervi sempre.
Agli Angeli e ai Santi del cielo chiedo di sostenere il nostro cammino.
A tutti voi auguro ogni bene, il più grande bene.

Sellia, 15 settembre 2007
Con animo benedicente
Il Parroco
Don Francesco CRISTOFARO[/color]

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Re: Due anni in mezzo alla comunità di Sellia

Messaggio  Admin il Mar 1 Set - 20:38

Complimenti a Keope per la poesia e le verita'. Quelle parole me ne hanno fatto ricordare un'altra scritta da un prete che si guadagno' la nomea di "coscienza inquieta della Chiesa", eccola qui'.

Io non ho mani
che mi accarezzino il volto,
(duro è l'ufficio
di queste parole
che non conoscono amori)
non so le dolcezze
dei vostri abbandoni:
ho dovuto essere
custode
della vostra solitudine:
sono
salvatore
di ore perdute.

Padre David Maria Turoldo

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Re: Due anni in mezzo alla comunità di Sellia

Messaggio  007 il Mar 1 Set - 21:06

Caro Don Francesco,Auguri anche da parte mia per questa felice ricorrenza, spero che resterete a lungo nel nostro piccolo paese, perche' la gente ha bisogno della vostra guida .
Cordiali saluti.
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Re: Due anni in mezzo alla comunità di Sellia

Messaggio  Ospite il Mar 31 Ago - 16:39

‎1 settembre 2007 - 1 settembre 2010: terzo anniversario di ministero pastorale di Don Francesco nella comunità parrocchiale. GRAZIE A TUTTI


IN OCCASIONE DL TERZO MIO ANNIVERSARIO NELLA NOSTRA COMUNITA' VI SCRIVO QUESTA LETTERA DI INZIO ANNO PASTORALE. LEGGETELA CON ATTENZIONE

Parrocchia San Nicola di Bari - Sellia

“E’ tempo di ritornare!”


Carissimi,
voglio salutare tutti voi con affetto e gioia grande nel Signore con la speranza che possiate stare bene. Il titolo di questa mia lettera è: “è tempo di ritornare”. Lo sappiamo bene che al termine dell’estate riprende a tutti gli effetti la vita ordinaria e possiamo dire che “si ritorna”. Si ritorna dove? Si ritorna a fare cosa? Chi aveva lasciato il paese per scendere al mare ora lascia il mare per ritornare al paese. Chi a giugno aveva lasciato la scuola, ora la riprende. Anche il lavoratore, se ha avuto le sue ferie, ritorna a lavorare. Con la fine dell’estate, quindi, riprendono a pieno ritmo tutte le attività.

Fra tutte le attività, però, che sono andate in ferie, ve ne è una che in tutto questo tempo non ha conosciuto alcun riposo: la Santa Messa domenicale. Mai in questi mesi estivi ho cessato di celebrare la Santa Messa domenicale. Devo dire, invece, con tristezza che molti, durante questo periodo estivo hanno cessato di frequentarla. La Chiesa è diventata un ufficio. Quando si va in un ufficio pubblico è perché ci serve qualcosa. Soddisfatto il bisogno non si va più fino a quando non ci serve ancora. Per molti anche la Chiesa è così: un ufficio che mi serve a soddisfare le mie cose.

Amici, mentre scrivo questa lettera, provo anche a immaginare un dialogo con ciascuno di voi e provo a pensare le vostre risposte e tutte le vostre motivazioni e i vostri “però”. Supponiamo che la mia domanda sia: “perché non sei venuto/a in Chiesa questa domenica? Ecco le possibili vostre risposte: Qualcuno mi dirà: “io non sono venuto d’inverno non vedo perché dovevo venire durante l’estate”; qualche altro mi dirà: “ e per una domenica che non sono venuto!!!”; qualche altro ancora mi dirà: “Dio si può pregare dappertutto, non solo in chiesa”; altri poi mi diranno: “ho avuto solo questi giorni di ferie dovevo andare al mare”, oppure “Don Francè… ma è estate!!!” e poi tanti altri però, però, però… . Ma ci sarà anche qualche altro che per fortuna mi dirà: “io non ho mai abbandonato la messa domenicale”. È vero. Anche se in piccolo numero vi sono state delle anime sempre presenti. A loro dico il mio grazie e vi esorto a continuare sempre così senza stancarvi mai. E, mentre, questo “Piccolo gregge” è per me motivo di conforto, tutti gli altri sono motivo di sprone a lavorare tanto tanto e a crescere nella santità perché un sacerdote santo aiuta la comunità a farsi santa.

A tutti dico, allora: riprendete il cammino parrocchiale, ritornate alla Messa domenicale oppure iniziate da ora a frequentarla. Gesù ci dona il suo Corpo come cibo per la nostra anima e ci invita a crescere come comunità parrocchiale. Quest’anno dobbiamo lavorare tanto e lavorare bene per costruire una bella comunità parrocchiale. Ognuno di voi può fare tanto. Pensateci: cosa siete portati a fare di più? qual è il vostro dono? Come potete aiutarmi concretamente? Ognuno sa fare qualcosa, ognuno può fare qualcosa. Ognuno deve fare qualcosa. Non tiratevi indietro. Due cose servono: la presenza e l’umiltà. La presenza ci rende disponibili sempre, l’umiltà ci fa riconoscere i nostri doni e i doni degli altri. Nella misura in cui crediamo faremo le cose. Se crediamo poco faremo poco, se crediamo molto faremo molto. Conto su di voi, sulla vostra collaborazione. Uniamoci per lavorare bene e preghiamo per raccogliere molti frutti. Fin d’ora pongo tutti voi sotto la protezione amorevole della Vergine Maria Madre della Redenzione, di Nicola nostro Patrono, degli angeli e dei santi.
Il Parroco
Sellia, 31 agosto 2010 Don Francesco Cristofaro

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Re: Due anni in mezzo alla comunità di Sellia

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