Il vero Dio

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Re: Il vero Dio

Messaggio  Rossano Madia il Mer 15 Set - 11:19

Don Francesco Cristofaro ha scritto:Caro Armando per fortun Dio è diverso da te e da molti uomini. aveva ragione Gesù adadditare farisei: filtrate il moscerino e ingoiate il cammello. la Parola è viva ed è vera e parla ogni giorno e cammina con gli uomini e con la storia. fino a quando siamo su questa terrà il Signore ci aspetta, è misericordioso. alla fine della vita sarà giusto e renderà a ciascuno secondo le sue opere. per voi non esiste misericordia, non esiste amore, non esiste perdono, non esiste ricerca della verità, non esiste Dio perchè avete preso il so posto e fate Dire a Di ciò che lui non dice. come facciamo a citarti la Scrittura se la nostra Scrittura e divera della tua e tu risponderai sempre con le parole false. quindi ho capito perchè philippian non cita le Scritture, per dirti che Dio è al disopra di tutti noi ed è diverso da quegli schemi che ci possiam fare di lui. ragiona e comprendi
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Re: Il vero Dio

Messaggio  armando mirante il Mer 15 Set - 18:17


Il vero Dio non solo e diverso da me ma e anche diverso da lei, da voi, da gli altri e da tutti. Egli dice ” i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie - oracolo del Signore. Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri" . (Isaia 55:8, 9 CEI)

Geova è perfetto, e i suoi pensieri e le sue vie sono irraggiungibilmente alti. Anche la sua misericordia raggiunge un livello a cui noi esseri umani non possiamo mai sperare di arrivare. Riflettete: Quando perdoniamo qualcuno, si tratta sempre di un peccatore che perdona un altro peccatore. Ci rendiamo conto che presto o tardi avremo bisogno che qualcuno perdoni noi. (Matteo 6:12)

Geova, invece, pur non avendo mai bisogno di essere perdonato, perdona “in larga misura”! È davvero un Dio di grande amorevole benignità. E, nella sua misericordia, apre le cateratte dei cieli, riversando benedizioni su coloro che tornano a lui con tutto il cuore. — Malachia 3:10.

Molte delle scritture che vi ho quotato* sono della vostra Bibbia CEI e dicono il contrario di quello che voi insegnate riguardo il vero Dio. I forumisti devono scegliere se accettare l'insegnamento della Bibbia riguardo il Vero Dio oppure credere nelle molte tradizioni e insegnamenti che non sono Bibliche.

*Vedere i tanti posts come --------- http://sellia.forumotion.net/sellia-e-la-fede-l-angolo-della-spiritualita-f12/ecco-come-manipolano-la-bibbia-t666.htm

Saluti
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Re: Il vero Dio

Messaggio  Ospite il Mer 15 Set - 21:13

[quote="armando mirante"

Saluti[/quote]

CARO SIGNOR ARMANDO DIRE AD UN PRETE CHE NON ACCETTA LE SACRE SCRITTURE NON SOLO E' OFFENSIVO NEI SUOI CONFRONTI MA NEI CONFRONTI DI DIO. E' VERO LEI è BRAVO A CITARE LE SCRITTURE DELLA BIBBIA CEI SOLO QUANDO PERò' NON SONO TRASFORMATE DA VOI.
QUINDI SIGNOR MIRANTE, GRAZIE PER LA SUA OFFESA, GRAZIE PER LA SUA UMILTA'. LEI MI FA VERAMENTE PAURA. SI RENDE CONTO CHE NON RIESCE A RAGIONARE CON LA SUA TESTA. SIA BEN CHIARO CHE IO NON ACCETTO LE SUE SCRITTURE NON LA SACRA SCRITTURA. ANCORA GRAZIE. E SI VERGOGNI SE SA CHE COS'E' LA VERGOGNA

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Re: Il vero Dio

Messaggio  Admin il Mer 15 Set - 22:01

Cari Don Francesco e Armando, e chiunque altro si ritiene offeso dalle opinioni espresse su questo forum in materia di RELIGIONE.

Invito voi e tutti i forumisti, ma maggiormentre coloro che disguisiscono su una materia talmente complessa e personale come la RELIGIONE, a mantenere una certa calma e confrontarsi in modo piu' consono a chi si professa detentore della VERITA'.

Detto questo, un forum non avrebbe senso di esistere se si eliminassero i posts di chi non ci sta simpatico o di chi si considera blasfemo.


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Re: Il vero Dio

Messaggio  Ospite il Mer 15 Set - 22:22

CARO ADMIN QUI NON SI TRATTA DELLA RELIGIONE MA IL SIGNOR MIRANTE HA ESPRESSO UN OPINIONE DU DI ME. HA DETTO QUALCOS SU DI ME NON SULLA MIA RELIGIONE.

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Re: Il vero Dio

Messaggio  Admin il Mer 15 Set - 23:07

Spero che con le seguenti parole potro' farmi capire.

Non sono un esperto di teologia, e credo che difficilmente riusciremo, su questo forum, a concludere chi sia il "vero" Dio. Questo forum non e' il forum della Parrocchia e nemmeno il forum dei TDG, se proprio lo si vuole catalogare diciamo che e' un forum laico dove si rispetta il libero pensiero, naturalmente se questo libero pensiero non infrange le regole del galateo del forum.

Ho eliminato le parole ritenute lesive dal post di Armando e gli ho scritto un PM, invitandolo a stare piu' attento ma voglio far intendere che nella difficile arte di spezzare un capello in quattro, spesso lo si fa meglio in due (intese come persone), se l'interlocutore e' conseziente a farlo.






Ultima modifica di Admin il Gio 16 Set - 0:27, modificato 1 volta

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Re: Il vero Dio

Messaggio  Keope il Mer 15 Set - 23:39

Volevo semplicemente dire una cosa. E' giusto confrontarsi, scrivere, rispondere, confutare le tesi degli altri e viceversa, ma credo che sia evidente che i punti in comune in questa discussione siano veramente pochi, direi prossimi allo zero.
Armando rimarrà fermo nelle sue convinzioni e,ovviamente,come giusto che sia, anche don Francesco.
Ognuno ricerca la sua verità, anela verso un Dio e credo che in queste discussioni sia molto importante il rispetto reciproco.
Se poi non si trovano o non ci sono punti in comune, ognuno per la propria strada e amici come prima o più di prima.
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Re: Il vero Dio

Messaggio  Il Ruminante il Mer 15 Set - 23:59

Il Forum è equilibrio, buon senso. Una vera religione è tolleranza, è accoglienza...senza propositi di fare proseliti: non è marketing. I tempi sono cambiati, ed è sempre più difficile, se non impossibile, essere e sentirsi veramente liberi. Avere fede, quella vera, quella propria, quella personale, in una religione o dio qualsiasi, è l'ultimo "rifugio" che ci resta. Quindi, giù le mani, o meglio, giù le altrui "intenzioni" dalla propria fede. E' l'uomo che, se lo riterrà opportuno, decide, spontaneamente, se e quando le vicissitudini della sua vita lo porteranno ad avvicinarsi a un "idea", a un movimento, a un dio, a una fede, a una speranza. Essere o sentirsi "forzati" ad ascoltare questa o quella campana contraddice con lo stesso concetto di fede.
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Re: Il vero Dio

Messaggio  Admin il Gio 16 Set - 0:16

Il Ruminante ha scritto: Essere o sentirsi "forzati" ad ascoltare questa o quella campana contraddice con lo stesso concetto di fede.

Amen !

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Re: Il vero Dio

Messaggio  armando mirante il Ven 17 Set - 21:11

Voglio ringraziare admin per essere stato “Fair and Balanced” (giusto ed equilibrato) con i suoi commenti riguardo le opinioni espresse su questo soggetto del Vero Dio.

Inoltre ringrazio Straniero per avere iniziato questo soggetto e Commy, Keope, Rossano Madia, Ant0nella, zagor, DomenicoPassante, Don Francesco Cristofaro, Il Ruminante e Philippian per le loro contribuzioni e commenti cosi’ che abbiamo potuto avere una buona discussione.

Non sono le mie intenzioni insultare o offendere nessuno. Se qualcuno si ritiene offeso da qualche cosa che ho detto, come Don Francesco, chiedo scusa publicamente.

La parola di Dio ci consiglia di sopportarci e perdonarci gli uni gli altri siccome nessuno di noi e perfetto... “sopportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri, se qualcuno avesse di che lamentarsi nei riguardi di un altro. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Ma sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto” Colossesi 3:13,14 CEI

Ci sono ancora molte domande da rispondere . Non voglio che nessuno si sente "forzato" o creda che questo sia qualche tipo di "marketing" per fare proseliti, io non sono pagato. Se volete continuare mi fate sapere altrimenti questo argomento del Vero DIO per me finisce qui’.

I miei saluti a tutti e in particolare Don Francesco. Ciao.


Ultima modifica di armando mirante il Ven 17 Set - 21:23, modificato 3 volte
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Re: Il vero Dio

Messaggio  Admin il Ven 17 Set - 21:18

Armando, questo tuo intervento e' ammirevole... Credo che le tue intenzioni non erano quelle di offendere nessuno, percio' invito te e tutti quelli che vogliono riprendere il dialogo a farlo. Hai detto bene, nessuno e' perfetto. Ti saluto.

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Re: Il vero Dio

Messaggio  Il Ruminante il Ven 17 Set - 22:19

...Armando Mirante, il tuo precedente post si confà alle linee-guida di questo forum. Sono, quindi, più che certo che ci siano i presupposti per continuare, per chi lo desidera, il confronto. Tu non volevi offendere...e nemmeno io...anche se ci tengo a ribadire la mia opinione: la fede è un santuario. La propria fede è il proprio Santuario che dovrebbe rimanere, per gli altri, off-limits, a meno che la persona non decida di uscirne spontaneamente perchè spinta dalle circostanze della vita. Il sottoscritto ama, per il momento, definirsi un agnostico...e non ho nessunissima difficoltà o remore nel dire che nutro, sinceramente, dell'invidia (sana) nei confronti di chi, dentro di sè, custodisce una vera fede.
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Re: Il vero Dio

Messaggio  armando mirante il Ven 17 Set - 23:41

Grazie Admin e grazie a Il Ruminante.

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Vedere per credere

“L’agnostico è colui che pensa sia impossibile conoscere la verità su Dio e la vita futura, questioni che la religione cristiana e altre religioni ritengono importanti. O, se non impossibile in assoluto, perlomeno impossibile al presente”. — BERTRAND RUSSELL, FILOSOFO, 1953.

A CONIARE il termine “agnostico” fu lo zoologo Thomas Huxley. Nato nel 1825, fu contemporaneo di Charles Darwin e acceso sostenitore dell’evoluzione. Nel 1863 Huxley scrisse che non vedeva prove dell’esistenza di un Dio che “ci ama e si prende cura di noi come asserisce il cristianesimo”.

Probabilmente oggi molti sono d’accordo con le idee di questi uomini autorevoli, affermando di credere solo a ciò che vedono. Forse ritengono che aver fede in qualcuno o in qualcosa della cui esistenza non si hanno prove sia pura credulità.

La Bibbia richiede che crediamo ciecamente in Dio? Tutt’altro. Essa mostra che è da ingenui, persino da sciocchi, riporre fede in asserzioni che non sono sostenute da prove. “Chiunque è inesperto ripone fede in ogni parola”, dichiara la Bibbia, “ma l’accorto considera i suoi passi”. — Proverbi 14:15.

Che dire, allora, del credere in Dio? Ci sono davvero prove che Dio esiste, per non parlare del fatto che ci ama e si prende cura di noi?

Rivelate le qualità di Dio

Parlando a un gruppo di intellettuali ateniesi lo scrittore biblico Paolo affermò che Dio “ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso”. Disse a quell’uditorio di scettici che Dio si interessa dell’umanità, anzi, ‘non è lontano da ciascuno di noi’ Atti Degli Apostoli17:14-27

Perché Paolo era convinto che Dio esiste e si interessa delle sue creature umane? Ne rivelò un motivo scrivendo ai cristiani che vivevano a Roma. Disse di Dio "Infatti le sue perfezioni invisibili, ossia la sua eterna potenza e divinità, vengono contemplate e comprese dalla creazione del mondo attraverso le opere da lui compiute. Essi dunque non hanno alcun motivo di scusa " — Romani 1:20.


Le pagine che seguono trattano tre attributi di Dio

La natura rivela la sapienza di Dio
http://www.watchtower.org/i/20080501/article_02.htm

Le stelle manifestano la potenza di Dio
http://www.watchtower.org/i/20080501/article_03.htm

L’amore materno rispecchia l’amore di Diohttp://www.watchtower.org/i/20080501/article_04.htm


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Re: Il vero Dio

Messaggio  Il Ruminante il Sab 18 Set - 10:17

Armando buongiorno. Io, molto più semplicemente, la vedo così circa l'essere agnostico. Premettendo che il "contendere", in questo caso, è se esiste o non esiste un al di là (e di conseguenza un dio/Dio), e rappresentando, in senso metaforico, una porta come via d'accesso, beh, per me, l'ateo afferma che tale porta è chiusa e rimarrà chiusa, in quanto, non essendoci niente dietro non ha alcun senso aprirla (punto debole); il credente, invece, afferma esattamente il contrario...e salta (beato lui che si sente così atletico)! Poi c'è l'agnostico che tale porta la percepisce socchiusa...ma è aperto alla vita terrena e, se è il caso, a quella ultra-terrena. Ciao...e buona giornata.
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Re: Il vero Dio

Messaggio  armando mirante il Sab 18 Set - 16:42

Buon giorno anche a lei e buona fine di settimana. Ti lascio di nuovo con questa scrittura e tieni in mente che Iddio ci lascia sempre la porta aperta. Se vogliamo fare uno sforzo a conoscerlo....... ‘non è lontano da ciascuno di noi’. "Le sue invisibili [qualità], perfino la sua sempiterna potenza e Divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, perché si comprendono dalle cose fatte, così che sono inescusabili" Romani 1:20


Le meraviglie della creazione rivelano la gloria di Dio DVD (Parte 1)



Le meraviglie della creazione rivelano la gloria di Dio DVD (Parte 2)




Le meraviglie della creazione rivelano la gloria di Dio DVD (Parte 3)



Le meraviglie della creazione rivelano la gloria di Dio DVD (Parte 4)



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Re: Il vero Dio

Messaggio  chelaveritàtrionfi il Lun 25 Apr - 11:42

Il vero Dio è solo uno : YHWH.
Riguardo al nome c'è chi pronuncia YAHWEH come probabile pronuncia, c'è chi IEUE facendo riferimento a quanto scritto da Giuseppe Flavio nel primo secolo (le 4 consonanti sono in realtà 4 vocali). Dio ha detto espressamente di voler essere chiamato con YHWH ma allo stesso tempo afferma di essere lo stesso Dio di Isacco, di Giacobbe..... poichè unico in eterno.
C'è chi considera la vocalizzazione masoretica arrivando a YEHOWAH pronunciato da un ebreo ELOAH e da un occidentale YEHOWAH da cui JEHOVAH (all'americana) e quindi si arriva a Geova.
Il tetragramma non deve essere tolto dal testo biblico. Che poi ognuno lo voglia pronunciare come vuole è prettamente sua resposabilità. L'errore è forzare una pronuncia è bandire che sia l'unica corretta. Non abbiamo la certezza è poco conta dire che un nome è usato per tradizione ...che è l'unico in italiano che dà "l'idea" e che si usa perchè all'orecchio suona bene. Quindi ognuno si assuma la propria responsabilità. Se però nel testo originale compare YHWH esso deve rimanere.

Yeshùa erroneamente tradotto con Gesù è il figlio di Dio come egli stesso afferma in tutta la scrittura. Yeshùa prega il padre, cerca il Padre ed il Padre parla attraverso di lui (LA PAROLA, IL VERBO). Ecco perchè è detto che sono una cosa sola (non preso alla lettera) : ciò che fa il figlio è esattamente la volontà del Padre e ciò che dice è quello ce dice il Padre. E' anche detto che se un uomo ed una donna si uniscono formano una sola carne. Che dobbiamo leggere alla lettera? La donna rimane la donna e l'uomo l'uomo. Dio rimane Dio ed il figlio il figlio. Lo spirito santo è personificato così come lo è la sapienza, la follia ecc.. Lo spirito santo nel testo originale è indicato con ruàch in ebraico e pnèuma in greco. In entrambi i casi hanno diversi significati tra cui: vento, alito di vita, spirito inteso come energia vitale, spirito inteso come stato d'animo, spirito inteso come forza.

I testimoni di Geova affermano che :
Dio Padre è l'unico Dio;
Gesù è il figlio, un Dio potente
lo spirito santo la forza attiva di Dio.

L'errore è solamente la forzatura di prendere Giovanni 1:1 ed introdurre un articolo inesistente "un". Tuttavia , analizzando il testo biblico e l'originale essi hanno ragione nella loro affermazione.

Gesù non è Dio, però facendo riferimento al versetto di Salmi in cui Dio dice "VOI SIETE DEI" , Gesù può essere considerato "dio" tra gli uomini solo perchè figlio di Dio che fa la volontà del Padre. Quell'affermazione "Dio potente" quindi non deve sembrare essere equiparrata al Dio padre. Il titolo di Dio spetta quindi solo a YHWH UNICO DIO.

Che lo spirito santo non sia una persona è anche confermato in apocalisse quando è detto che coloro che stanno dinnanzi al trono rendono omaggio a Dio e all'agnello. Non è presente nessuna persona dello spirito santo. Lo spirito santo è quindi Dio stesso, esso appartiene a lui.

Yeshùa quindi non è DIO ma il figlio di DIO.
Chi crede nella preesistenza di Yeshùa analizzi ad esempio questo:

Isaia 44:24 Così parla il SIGNORE, il tuo redentore,
colui che ti ha formato fin dal seno materno:
Io sono il SIGNORE, che ha fatto tutte le cose;
io solo ho spiegato i cieli,
ho disteso la terra, senza che vi fosse nessuno con me;


Solo Dio, l'unico Dio , era presente al momento della creazione e non 3 persone. Dio, la sua PAROLA CREATRICE (DIO DISSE...e così fù) crea tutto avende in mente il suo piano. L'inizio e la fine. Egli crea tutto in vista del figlio Yeshùa al quale avrebbe dato l'eredità:
Ebrei 1:2 in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha costituito erede di tutte le cose e per mezzo del quale ha fatto anche il mondo.

Affermare che "per mezzo di lui tutte le cose sono state create" voglia dire che Yeshùa è quello che crea è un controsenso. Se egli crea non può essere erede ma proprietario.

Dio ha in mente il figlio quando crea tutto e già ha intenzione di costituirlo erede.

Che Yeshùa non sia Dio lo si capisce anche da questi versetti:

Ebrei 1:2 in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha costituito erede di tutte le cose e per mezzo del quale ha fatto anche il mondo.
Ebrei 1:3 Questo Figlio, che è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza e sostiene tutto con la potenza della sua parola, dopo aver compiuto la purificazione dei peccati si è assiso alla destra della maestà nell'alto dei cieli,
Ebrei 1:4 ed è diventato tanto superiore agli angeli quanto più eccellente del loro è il nome che ha ereditato.

Ebrei 1:5 Infatti a quale degli angeli Dio ha mai detto:
Tu sei mio figlio; oggi ti ho generato?
E ancora:
Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio?

Yeshùa diventa "figlio di Dio" con la resurrezione. E' detto che "è diventato superiore agli angeli". Ma se Dio non lo era già? Inoltre è detto che egli "è assiso alle destra del padre". E' detto anche che i giusti siederenno anche alla destra.

Quindi...si notano due persone, DIO PADRE ed il Figlio assiso alla destra. Cristo è il nostro Salvatore che Dio ha costituito erede di tutte le cose.

Inoltre:

1Corinzi 15:23 Ciascuno però nel suo ordine: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo;
1Corinzi 15:24 poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo aver ridotto al nulla ogni principato e ogni potestà e potenza.
1Corinzi 15:25 Bisogna infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi.
1Corinzi 15:26 L'ultimo nemico ad essere annientato sarà la morte,
1Corinzi 15:27 perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi. Però quando dice che ogni cosa è stata sottoposta, è chiaro che si deve eccettuare Colui che gli ha sottomesso ogni cosa.
1Corinzi 15:28 E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anche lui, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.


Cristo metterà sotto i suoi piedi ogni regno e potestà ed infine EGLI stesso si sottometterà al Padre, UNICO DIO.

A chi bisogna rendere culto?
Matteo 4:10 Ma Gesù gli rispose: «Vattene, satana! Sta scritto:
Adora il Signore Dio tuo
e a lui solo rendi culto»
.


SOLO A DIO. Poco conta l'affermazione "c'è differenza tra venerazione e preghiera". Nessun culto al santo, alla madonna quindi ma solo a DIO.
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Re: Il vero Dio

Messaggio  Saro Fedele il Dom 12 Giu - 16:08

Per capire chi è il vero Dio bisognerebbe preliminarmente definire cosa si intende per “dio”, che, mi sembra, nessuno ha ancora fatto. Solo se abbiamo le idee chiare sulla definizione di “dio” possiamo di conseguenza chiederci chi è il “vero” dio.
Secondo le Sacre Scritture “dio” è qualsiasi cosa una persona adori, ad esempio: il proprio ventre (Filippesi 3:19), Dagon dei Filistei (1 Samuele 5:7), Satana (2 Corinti 4:4), e via dicendo.

Naturalmente, se ci consideriamo cristiani il dio che adoreremo noi è il Creatore, Colui che fece i cieli e la terra. Ma, mentre per i cristiani il “vero Dio” è quest’ultimo, per i Filistei dell’epoca di Samuele era Dagon, per gli edonisti potebbe essere il proprio ventre, e per i satanisti, ovviamente, Satana.
Quindi il timore che non si possa conoscere il “vero Dio” come ho letto in qualche intervento di questo thread non esiste assolutamente, poiché ciascuno ha il proprio “vero dio”.
Altro discorso se la domanda sul “vero dio” verte su ciò che insegna la Bibbia!

Se sono convinto che il “vero dio” è il Creatore rivelato nelle Scritture allora potrò davvero stringere un saldo rapporto con Lui che mi porterà ad avere una vita serena e con una fulgida speranza per il futuro.
Ed anche gli agnostici e gli atei – se cercano davvero la verità – possono raggiungere questa certezza.

Un appunto a ciò che Philippian scrisse (suo messaggio del 08/09/2010), affermando che: “L'uomo NON può dare a Dio un nome, perchè "dare un nome" è un atto di paternità, di podestà, cosa che spetta solo al Signore, cmq lo si voglia chiamare. Inoltre, biblicamente invocare un nome significa richiamare essenza e sostanza stessa della persona, invocare la sua presenza, perciò non è necessario che si dia un nome a Dio, perchè il nome di Dio è Dio semplicemente, e Dio stesso non si dichiara a Mosè, ma gli dice "Io sono colui che sono".

1) se stiamo parlando di ciò che la Bibbia ha da dire sul “vero dio” dobbiamo necessariamente concludere che l’uomo non ha ideato il nome del Creatore. È quest’ultimo stesso ad avere ideato il proprio nome e ad averlo rivelato nelle Scritture;

2) non è vero che Dio stesso non si dichiara a Mosè, poiché alla domanda del profeta “Qual è il suo nome?” (Esodo 3:13), Dio risponde: “Geova [o qualsiasi resa italiana comprensibile si voglia scegliere]… Questo è il mio nome” (Esodo 3:15). Non comprendo perciò perché una cosa cosi palese viene spesso compresa male. Il versetto 14 non è la risposta diretta alla domanda di Mosè, ma un commento preliminare da parte del Creatore per far comprendere la piena portata del significato del suo nome. La risposta diretta alla domanda “Qual è il suo nome?” di Esodo 3:13) è: “Geova… Questo è il mio nome” (Esodo 3:15).

3) non è corretta neanche la traduzione dell’espressione usata dal Creatore per evidenziare il significato del suo nome (Esodo 3:14) come “Io sono Colui che sono” (anche se comprendo che è difficile tradurre le forme verbali ebraiche, trasferendole nel modello mentale dell'Italiano). Il nome che il Creatore ha dato ha sé stesso deve essere un nome esclusivo che attiene a Lui soltanto, proprio perché, come Philippian stesso afferma, un nome ideato da Dio richiama la sostanza stessa della persona.
Ora chiediamoci con sincerità: la traduzione “Io sono Colui che sono” circoscrive l’essenza o sostanza esclusiva del Creatore o potrebbe essere compatibile con qualsiasi persona vivente?

Alla prossima occasione…

Saro Fedele

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Re: Il vero Dio

Messaggio  armando mirante il Mar 14 Giu - 3:26



Ciao Saro Fedele,
Io ne parlo ne capisco la lingua Ebraica. Non sono un esperto su niente. Comunque riguardo la definizione/spiegazione su cosa si intende per “dio" ecco la definizione/spiegazione dei Testimoni Di Geova.


DIO

Qualunque cosa adorata può essere definita un dio, in quanto l’adoratore gli attribuisce potere maggiore del proprio e lo venera. Perfino il proprio appetito può essere un dio. (Ro 16:18; Flp 3:18, 19) La Bibbia menziona molti dèi (Sl 86:8; 1Co 8:5, 6), ma indica che gli dèi delle nazioni sono dèi senza valore. — Sl 96:5

I termini ebraici. Uno dei termini ebraici tradotti “Dio” è ʼEl, che probabilmente significa “potente; forte”. (Ge 14:18) Ricorre riferito a Geova, ad altri dèi e a uomini. Inoltre è molto usato nei nomi composti, come Eliseo (“Dio è salvezza”) e Michele (“chi è simile a Dio?”). Alcune volte ʼEl è preceduto dall’articolo determinativo (haʼÈl, lett. “il Dio”) con riferimento a Geova, distinguendolo così dagli altri dèi. — Ge 46:3; 2Sa 22:31

In Isaia 9:6 Gesù Cristo è chiamato profeticamente ʼEl Gibbòhr, “Dio potente” (non ʼEl Shaddài [Dio Onnipotente], usato in riferimento a Geova in Genesi 17:1).

Il plurale, ʼelìm, è usato a proposito di altri dèi, per esempio in Esodo 15:11. È usato anche come plurale di maestà o eccellenza, per esempio in Salmo 89:6: “Chi può somigliare a Geova tra i figli di Dio [bivenèh ʼElìm]?” Che il plurale qui e in diversi altri passi sia riferito a un singolo individuo è sostenuto dalla traduzione di ʼElìm col singolare Theòs nella Settanta greca, e con Deus nella Vulgata latina.

Il sostantivo ebraico ʼelohìm (dèi) sembra derivi da una radice che significa “essere forte”. ʼElohìm è il plurale di ʼelòhah (dio). A volte questo plurale si riferisce a diversi dèi (Ge 31:30, 32; 35:2), ma più spesso è usato come plurale di maestà, dignità o eccellenza. ʼElohìm nelle Scritture è riferito a Geova stesso, ad angeli, a dèi idolatrici (al singolare e al plurale) e anche a uomini.

Quando si riferisce a Geova, ʼElohìm è usato come plurale di maestà, dignità o eccellenza. (Ge 1:1) A questo proposito Aaron Ember scrisse: “Che la lingua del VT abbia interamente rinunciato all’idea della pluralità in . . . [ʼElohìm] (quando è riferito all’Iddio d’Israele) è dimostrato specialmente dal fatto che esso si costruisce quasi invariabilmente con un predicato verbale singolare e prende un attributo aggettivale singolare. . . . [ʼElohìm] dev’essere piuttosto spiegato come un plurale intensivo, che denota grandezza e maestà, equivalente a Il grande Dio”. — The American Journal of Semitic Languages and Literatures, vol. XXI, 1905, p. 208.

Il titolo ʼElohìm dà risalto alla forza di Geova quale Creatore. Ricorre 35 volte da solo nel racconto della creazione, e ogni volta il verbo che descrive ciò che Dio disse o fece è al singolare. (Ge 1:1–2:4) In lui risiedono forze infinite.

In Salmo 8:5 anche gli angeli sono chiamati ʼelohìm, come è confermato dalla citazione che ne fa Paolo in Ebrei 2:6-8. In Genesi 6:2, 4, Giobbe 1:6 e 2:1 sono chiamati benèh haʼElohìm, “figli di Dio” (CEI); “figli del vero Dio” (NM). Il Lexicon in Veteris Testamenti Libros (L. Koehler e W. Baumgartner, 1958, p. 134) dice: “(singoli) esseri divini, dèi”. E a pagina 51 dice: “i (singoli) dèi”, e cita Genesi 6:2; Giobbe 1:6; 2:1; 38:7. Perciò in Salmo 8:5 ʼelohìm è reso “angeli” (LXX); “quelli simili a Dio” (NM).



Il termine ʼelohìm è usato anche a proposito di dèi idolatrici. A volte significa semplicemente “dèi”. (Eso 12:12; 20:23) Altre volte è un plurale di maestà e si riferisce a un unico dio (o dea). Comunque quegli dèi chiaramente non erano delle trinità. — 1Sa 5:7b (Dagon); 1Re 11:5 (la “dea” Astoret); Da 1:2b (Marduk).

In Salmo 82:1, 6, ʼelohìm si riferisce a uomini, giudici umani d’Israele. Gesù citò questo Salmo in Giovanni 10:34, 35. Erano dèi in quanto rappresentanti e portavoce di Geova. Similmente a Mosè fu detto che doveva servire come “Dio” per Aaronne e per Faraone. — Eso 4:16, nt.; 7:1.

Molte volte nelle Scritture ʼElohìm si trova anche preceduto dall’articolo determinativo ha. (Ge 5:22) Dell’uso di haʼElohìm, F. Zorell dice: “Nelle Sacre Scritture particolarmente il solo vero Dio, Jahve, è designato da questo vocabolo; . . . ‘Jahve è il [solo vero] Dio’ De 4:35; 4:39; Gsè 22:34; 2Sa 7:28; 1Re 8:60 ecc.”. — Lexicon Hebraicum Veteris Testamenti, Roma, 1984, p. 54; quadre dell’autore.

Il termine greco. Di solito l’equivalente greco di ʼEl ed ʼElohìm nella Settanta è theòs, il termine che sta per “Dio” o “dio” nelle Scritture Greche Cristiane.

Geova, il vero Dio. Il vero Dio non è un Dio senza nome. Il suo nome è Geova. (De 6:4; Sl 83:18) È Dio perché ha creato tutte le cose. (Ge 1:1; Ri 4:11) Il vero Dio è reale (Gv 7:28), è una persona (At 3:19; Eb 9:24) e non un’impersonale legge della natura che operi senza un legislatore vivente né una forza cieca che agisca attraverso una serie di eventi accidentali dando casualmente origine alle cose. Nell’edizione del 1956 l’Encyclopedia Americana (vol. XII, p. 743) alla voce “Dio” osservava: “Secondo il criterio cristiano, maomettano ed ebraico, l’Essere Supremo, la Causa Prima e, in senso generale, com’è considerato attualmente in tutto il mondo civile, un essere spirituale, autoesistente, eterno e assolutamente libero e onnipotente, distinto dalla materia che ha creato in molte forme, e che conserva e domina. Non sembra che ci sia stato un periodo della storia umana in cui l’umanità non credesse in un autore soprannaturale e governatore dell’universo”.

Prove dell’esistenza dell’“Iddio vivente”. L’esistenza di Dio è dimostrata dall’ordine, dalla potenza e dalla complessità della creazione, sia a livello macroscopico che microscopico, e dai rapporti che egli ha avuto col suo popolo nel corso della storia. Esaminando quello che si potrebbe chiamare il Libro della creazione divina, gli scienziati imparano molte cose. Si può imparare da un libro solo se il suo autore gli ha dedicato meditazione e preparazione intelligente.

A differenza degli dèi senza vita delle nazioni, Geova è “l’Iddio vivente”. (Ger 10:10; 2Co 6:16) Ovunque esistono testimonianze della sua attività e della sua grandezza. “I cieli dichiarano la gloria di Dio; e la distesa annuncia l’opera delle sue mani”. (Sl 19:1) Gli uomini non hanno nessuna ragione o scusa per negare l’esistenza di Dio, perché “quello che si può conoscere di Dio è manifesto fra loro, poiché Dio lo ha reso loro manifesto. Poiché le sue invisibili qualità, perfino la sua sempiterna potenza e Divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, perché si comprendono dalle cose fatte, così che sono inescusabili”. — Ro 1:18-20.

La Bibbia spiega che Geova Dio è vivente da tempo indefinito a tempo indefinito, per sempre (Sl 90:2, 4; Ri 10:6), essendo il Re d’eternità, l’incorruttibile, invisibile, solo vero Dio. (1Tm 1:17) Prima di lui non esisteva nessun dio. — Isa 43:10, 11.


Infinito, ma avvicinabile. Il vero Dio è infinito e al di là della piena comprensione dell’uomo. La creatura non potrebbe certo sperare di diventare uguale al Creatore né di capire tutta l’attività della Sua mente. (Ro 11:33-36) Ma è possibile trovarLo e avvicinarLo, ed Egli fornisce tutto ciò che è necessario al benessere e alla felicità del suo adoratore. (At 17:26, 27; Sl 145:16) Geova è sempre all’apice della sua capacità e volontà di offrire doni buoni e regali perfetti alle sue creature, come è scritto: “Ogni dono buono e ogni regalo perfetto viene dall’alto, poiché scende dal Padre delle luci celestiali, e presso di lui non c’è variazione del volgimento d’ombra”. (Gc 1:17) Agisce sempre nel rispetto delle sue giuste norme, facendo ogni cosa in base alla legge. (Ro 3:4, 23-26) Per questa ragione tutte le creature possono avere completa fiducia in lui, sapendo che si attiene sempre ai princìpi che stabilisce. Dio non cambia (Mal 3:6), e in lui non c’è “variazione” nell’applicazione dei suoi princìpi. Non è mai parziale (De 10:17, 18; Ro 2:11), e gli è impossibile mentire. — Nu 23:16, 19; Tit 1:1, 2; Eb 6:17, 18.

I suoi attributi. Il vero Dio non è onnipresente, infatti viene detto che ha un luogo di dimora. (1Re 8:49; Gv 16:28; Eb 9:24) Il suo trono è in cielo. (Isa 66:1) Può tutto, essendo l’Iddio Onnipotente. (Ge 17:1; Ri 16:14) “Tutte le cose sono nude e apertamente esposte agli occhi” di Dio, “Colui che annuncia dal principio il termine”. (Eb 4:13; Isa 46:10, 11; 1Sa 2:3) La sua potenza e conoscenza si estendono ovunque, abbracciando ogni parte dell’universo. — 2Cr 16:9; Sl 139:7-12; Am 9:2-4.

Il vero Dio è spirito, non carne (Gv 4:24; 2Co 3:17), anche se a volte paragona la sua vista, la sua potenza, ecc., a facoltà umane. Infatti parla figurativamente del suo “braccio” (Eso 6:6), dei suoi “occhi” e “orecchi” (Sl 34:15), e spiega che, essendo il Creatore degli occhi e degli orecchi umani, è certo in grado di vedere e udire. — Sl 94:9.

Alcuni dei principali attributi di Dio sono l’amore (1Gv 4:Cool, la sapienza (Pr 2:6; Ro 11:33), la giustizia (De 32:4; Lu 18:7, Cool e la potenza (Gb 37:23; Lu 1:35). È un Dio di ordine e di pace. (1Co 14:33) È completamente santo e puro (Isa 6:3; Aba 1:13; Ri 4:Cool, felice (1Tm 1:11) e misericordioso (Eso 34:6; Lu 6:36). Nelle Scritture sono descritte molte altre qualità della sua personalità.

La sua posizione. Geova è il Supremo Sovrano dell’universo, il Re eterno. (Sl 68:20; Da 4:25, 35; At 4:24; 1Tm 1:17) La posizione del suo trono è di gran lunga la più eccelsa. (Ez 1:4-28; Da 7:9-14; Ri 4:1-Cool Egli è la Maestà (Eb 1:3; 8:1), il Dio maestoso, il Maestoso. (1Sa 4:8; Isa 33:21) È la Fonte di tutta la vita. — Gb 33:4; Sl 36:9; At 17:24, 25.

La sua giustizia e gloria. Il vero Dio è un Dio giusto. (Sl 7:9) È il glorioso Dio. (Sl 29:3; At 7:2) Ha eminenza sopra tutti (De 33:26), essendo rivestito di eminenza e forza (Sl 93:1; 68:34), di dignità e splendore. (Sl 104:1; 1Cr 16:27; Gb 37:22; Sl 8:1) “La sua attività è dignità e splendore stessi”. (Sl 111:3) Splendida è la gloria del suo Regno. — Sl 145:11, 12.

Il suo proposito. Dio ha un proposito che attuerà e che non può essere frustrato. (Isa 46:10; 55:8-11) Il suo proposito, espresso in Efesini 1:9, 10, è di “radunare di nuovo tutte le cose nel Cristo, le cose nei cieli e le cose sulla terra”. Per mezzo di Cristo tutta la creazione intelligente sarà riportata in perfetta armonia con Dio. (Cfr. Mt 6:9, 10). Nessuno esisteva prima di Geova; perciò egli ha priorità su tutti. (Isa 44:6) Essendo il Creatore, esisteva prima di qualsiasi altro dio, e ‘dopo di lui non ce ne sarà nessuno’, perché le nazioni non produrranno mai un dio reale, vivente, in grado di profetizzare. (Isa 43:10; 46:9, 10) È l’Alfa e l’Omega (Ri 22:13), ed è l’unico e il solo Dio Onnipotente; porterà a felice conclusione la contesa della Divinità, essendo per sempre rivendicato come l’unico Dio Onnipotente. (Ri 1:8; 21:5, 6) Non dimentica mai né trascura i suoi propositi o i suoi patti, e ciò lo rende un Dio degno di fiducia e leale. — Sl 105:8.

Un Dio comunicativo. Nutrendo grande amore per le sue creature, Dio dà loro ampia opportunità di conoscere lui e i suoi propositi. Tre volte la sua stessa voce è stata udita da uomini sulla terra. (Mt 3:17; 17:5; Gv 12:28) Egli ha comunicato per mezzo di angeli (Lu 2:9-12; At 7:52, 53) e per mezzo di uomini, come Mosè, a cui ha dato istruzioni e rivelazioni, e specialmente per mezzo di suo Figlio, Gesù Cristo. (Eb 1:1, 2; Ri 1:1) La sua Parola scritta è il mezzo con cui comunica col suo popolo, rendendo pienamente preparati i suoi servitori e ministri, e indirizzandoli sulla via della vita. — 2Pt 1:19-21; 2Tm 3:16, 17; Gv 17:3.

Ben diverso dagli dèi delle nazioni. Il vero Dio, il Creatore degli splendidi corpi celesti, possiede una gloria e uno splendore che la vista umana non può sostenere: ‘nessun uomo può vedere Dio e vivere’. (Eso 33:20) Solo gli angeli, creature spirituali, hanno la possibilità di contemplare la sua faccia in senso letterale. (Mt 18:10; Lu 1:19) Comunque Dio non espone gli uomini a un’esperienza del genere. Nella sua amorevole benignità permette agli uomini di comprendere le sue qualità attraverso la sua Parola, che include la rivelazione di se stesso tramite suo Figlio Cristo Gesù. — Mt 11:27; Gv 1:18; 14:9.

Nel libro di Rivelazione Dio ci dà un’idea dell’effetto che fa la sua presenza. L’apostolo Giovanni ebbe una visione che era molto simile a vedere Dio, nel senso che rivelava l’impressione che si ha contemplando Dio sul suo trono. Il suo aspetto non era simile a quello dell’uomo. Infatti egli non ha rivelato in alcun modo all’uomo la sua figura, come Giovanni stesso ebbe a dire in seguito: “Nessun uomo ha mai visto Dio”. (Gv 1:18) Fu invece paragonato a pietre preziose fulgidissime, brillanti, belle, che attirano lo sguardo e riscuotono piacevole ammirazione. Era “nell’aspetto simile a pietra di diaspro e a pietra preziosa di color rosso, e intorno al trono [c’era] un arcobaleno dall’aspetto simile a smeraldo”. (Ri 4:3) Quindi ha un aspetto incantevole e piacevole a guardarsi, che induce a perdersi nella sua contemplazione. Intorno al suo trono c’è ulteriore gloria e un’atmosfera di calma e serenità; ciò è indicato da un perfetto arcobaleno di smeraldo, che ricorda la piacevole quiete che segue un temporale. — Cfr. Ge 9:12-16.

Com’è dunque diverso il vero Dio dagli dèi delle nazioni, spesso grotteschi, irosi, violenti, implacabili, spietati, capricciosi nel concedere favori o nel manifestare disapprovazione, orribili e diabolici, pronti a torturare le creature terrene in qualche specie di inferno.

“Un Dio che esige esclusiva devozione”. “Benché ci siano quelli che sono chiamati ‘dèi’, sia in cielo che sulla terra, come ci sono molti ‘dèi’ e molti ‘signori’, effettivamente c’è per noi un solo Dio, il Padre”. (1Co 8:5, 6) Geova è l’Iddio Onnipotente, il solo vero Dio, e giustamente esige esclusiva devozione. (Eso 20:5) I suoi servitori devono tener fuori o escludere chiunque altro dal posto che giustamente Gli spetta nel loro cuore e nelle loro attività. Dio richiede che i suoi adoratori lo adorino con spirito e verità. (Gv 4:24) Essi dovrebbero avere timore reverenziale di lui solo. — Isa 8:13; Eb 12:28, 29.

Uno dei potenti chiamati “dèi” nella Bibbia è Gesù Cristo, che è “l’unigenito dio”. Ma egli stesso disse chiaramente: “Devi adorare Geova il tuo Dio, e a lui solo devi rendere sacro servizio”. (Gv 1:18; Lu 4:8; De 10:20) Gli angeli sono “simili a Dio”, ma uno di loro impedì a Giovanni di adorarlo, dicendo: “Sta attento! Non farlo! . . . Adora Dio”. (Sl 8:5; Eb 2:7; Ri 19:10) Uomini potenti fra gli ebrei erano chiamati “dèi” (Sl 82:1-7); ma non era proposito di Dio che alcun uomo fosse adorato. Quando Cornelio accennò a inchinarsi a Pietro, l’apostolo lo fermò con queste parole: “Alzati; anch’io sono un uomo”. (At 10:25, 26) Certo non si devono adorare i falsi dèi inventati e plasmati dagli uomini nel corso dei secoli dal tempo della ribellione in Eden. La Legge mosaica ammonisce severamente di non abbandonare Geova per seguire altri dèi. (Eso 20:3-5) Geova il vero Dio non tollererà per sempre la rivalità di dèi falsi, di nessun valore. — Ger 10:10, 11.

Dopo il Regno millenario, durante il quale ridurrà a nulla ogni autorità e potenza in opposizione a Dio, Cristo riconsegnerà il Regno al suo Dio e Padre, che allora diventerà “ogni cosa a tutti”. (Ro 8:33; 1Co 15:23-28) Alla fine tutti i viventi riconosceranno la sovranità di Dio e loderanno di continuo il suo nome. — Sl 150; Flp 2:9-11; Ri 21:22-27;



Saluti e buona giornata.
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Re: Il vero Dio

Messaggio  Saro Fedele il Mar 28 Giu - 19:47

Caro Armando,
non è vero che non sei esperto di nulla. Tu sei esperto della "verità" e prega il Creatore che tu possa continuare a difenderla come stai facendo...

Con affetto.

Saro Fedele

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Re: Il vero Dio

Messaggio  007 il Mar 28 Giu - 22:02

Faccio i complimenti a Saro Fedele e Armando Mirante , due persone veramente di cultura , cha alzano sicuramente il livello del nostro forum, un cordiale saluto.
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007

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Re: Il vero Dio

Messaggio  armando mirante il Mer 29 Giu - 3:12

Caro Saro Fedele ,
Ti ringrazio per L’incoraggiamento e continuero’ a difendere la verita’ e servire e pregare Geova come sto facendo da quasi 40 anni. Grazie pure a 007 per I suoi complimenti e il seguire queste discussioni.Cordiali saluti a voi tutti


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“Conoscerete la verità, e la verità vi renderà liberi”. Così disse Gesù in Giovanni 8:32.


OGGI, però, per alcuni può essere difficile riconoscere la verità di cui Gesù parlava. Come ai giorni del profeta Isaia, ci sono “quelli che dicono che il bene sia male e che il male sia bene, quelli che mettono le tenebre per la luce e la luce per le tenebre, quelli che mettono l’amaro per il dolce e il dolce per l’amaro”. (Isaia 5:20) Con tante opinioni, filosofie e stili di vita che vengono propagandati oggigiorno, molti pensano che tutto sia relativo e che la verità non esista.


Quanto è importante conoscere la verità? Oggi molte religioni, pur asserendo di seguire la Bibbia, risentono notevolmente dell’influenza di filosofie e tradizioni umane. Spesso sembra che ai capi religiosi, più che l’accuratezza del loro messaggio, importi che esso venga accolto dalla gente. Alcuni pensano che Dio accetti qualunque forma di adorazione, purché sia sincera. Ma Gesù Cristo disse: “L’ora viene, ed è questa, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre con spirito e verità, poiché, veramente, il Padre cerca tali adoratori”. — Giovanni 4:23.



Se vogliamo adorare Dio nella maniera che gli è gradita, dobbiamo conoscere la verità. È importante. Ne dipende la nostra felicità eterna. Perciò ognuno dovrebbe chiedersi: ‘Adoro Dio nella maniera che gli è gradita? Mi interessa davvero conoscere la verità della Parola di Dio? Oppure ho timore di ciò che potrei scoprire facendo un attento esame?’
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armando mirante

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