Le Poesie Preferite

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Re: Le Poesie Preferite

Messaggio  OCCAM il Ven 27 Mar - 21:48

Tomorrow, and tomorrow, and tomorrow,
Creeps in petty pace from day to day,
To the last sillable of recorded time;
And all our yesterdays have lighted fools
The way to dusty death. Out, out, brief candle!
Life's but a walking shadow, a poor player
That struts and frets his hour upon the stage
And then is heard no more: it is a tale
Told by an idiot, full of sound and fury
Signifying nothing.
--------------------Shakespeare, Mac Beth

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L'umorismo è il più eminente meccanismo di difesa. -Sigmund Freud-

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Re: Le Poesie Preferite

Messaggio  fedro il Sab 28 Mar - 12:45

LO SPECCHIO
uno specchio diceva a la credena
quant'era mejo se restavo vetro
linpido e puro,senza
sta vernice de dietro
uno de qeli vetri,fatte conto,
incorniciate in certe finetre,
che vanno a foco all'ora der tramonto
per aspettar le stelle
e fanno da vetrina
ar sole che rinasce ogni matina.
invece,èccheme qua!de tanta gente,
che ce rimane? gnente.
La vita mia nun è che un'illusione:
rifletto,ma nunpenso:e seme tocca
de di' la verita' senza apri bocca
nun trovo un cane che mi da ragione

trilussa

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Re: Le Poesie Preferite

Messaggio  OCCAM il Sab 28 Mar - 17:58

Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e non cambia il colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco ed i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore ed ai sentimenti
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incerto pur di inseguire un sogno
chi non si permette, almeno per una volta nella vita,
di fuggire i consigli sensati
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce
Evitiamo la morte a piccole dosi
ricordando sempre che l’essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità

di Pablo Neruda

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Re: Le Poesie Preferite

Messaggio  Keope il Sab 28 Mar - 23:32

Veramente bella quest' ode alla vita di Pablo Neruda.
A me piace molto su questo tema una poesia di Madre Teresa di Calcutta.

LA VITA

La vita è un'opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne una realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è ricchezza, conservala.
La vita è amore, godine.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un'avventura, rischiala.
La vita è felicità, meritala.
La vita è la vita, difendila.

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Re: Le Poesie Preferite

Messaggio  sbavantusu il Sab 28 Mar - 23:33

questa è veramente stupenda... comunque la conoscevo...

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Re: Le Poesie Preferite

Messaggio  Admin il Dom 29 Mar - 18:19

Il primo amore

Tornami a mente il dì che la battaglia
D'amor sentii la prima volta, e dissi:
Ohimè, se quest'è amor, com'ei travaglia!

Che gli occhi al suol tuttora intenti e fissi,
Io mirava colei ch'a questo core
Primiera il varco ed innocente aprissi.

Ahi come mal mi governasti, amore!
Perché seco dovea sì dolce affetto
Recar tanto desio, tanto dolore?

E non sereno, e non intero e schietto,
Anzi pien di travaglio e di lamento
Al cor mi discendea tanto diletto?

Dimmi, tenero core, or che spavento,
Che angoscia era la tua fra quel pensiero
Presso al qual t'era noia ogni contento?

Quel pensier che nel dì, che lusinghiero
Ti si offeriva nella notte, quando
Tutto queto parea nell'emisfero:

Tu inquieto, e felice e miserando,
M'affaticavi in su le piume il fianco,
Ad ogni or fortemente palpitando.

E dove io tristo ed affannato e stanco
Gli occhi al sonno chiudea, come per febre
Rotto e deliro il sonno venia manco.

Oh come viva in mezzo alle tenebre
Sorgea la dolce imago, e gli occhi chiusi
La contemplavan sotto alle palpebre!

Oh come soavissimi diffusi
Moti per l'ossa mi serpeano, oh come
Mille nell'alma instabili, confusi

Pensieri si volgean! Qual tra le chiome
D'antica selva zefiro scorrendo,
Un lungo, incerto mormorar ne prome.

E mentre io taccio, e mentre io non contendo,
Che dicevi, o mio cor, che si partia
Quella per che penando ivi e battendo?

Il cuocer non più tosto io mi sentia
Della vampa d'amor, che il venticello
Che l'aleggiava, volossene via.

Senza sonno io giacea sul dì novello,
E i destrier che dovean farmi deserto,
Battean la zampa sotto al patrio ostello.

Ed io timido e cheto ed inesperto,
Ver lo balcone al buio protendea
L'orecchio avido e l'occhio indarno aperto,

La voce ad ascoltar, se ne dovea
Di quelle labbra uscir, ch'ultima fosse;
La voce, ch'altro il cielo, ahi, mi togliea.

Quante volte plebea voce percosse
Il dubitoso orecchio, e un gel mi prese,
E il core in forse a palpitar si mosse!

E poi che finalmente mi discese
La cara voce al core, e de' cavai
E delle rote il romorio s'intese;

Orbo rimaso allor, mi rannicchiai
Palpitando nel letto e, chiusi gli occhi,
Strinsi il cor con la mano, e sospirai.

Poscia traendo i tremuli ginocchi
Stupidamente per la muta stanza,
Ch'altro sarà, dicea, che il cor mi tocchi?

Amarissima allor la ricordanza
Locommisi nel petto, e mi serrava
Ad ogni voce il core, a ogni sembianza.

E lunga doglia il sen mi ricercava,
Com'è quando a distesa Olimpo piove
Malinconicamente e i campi lava.

Ned io ti conoscea, garzon di nove
E nove Soli, in questo a pianger nato
Quando facevi, amor, le prime prove.

Quando in ispregio ogni piacer, né grato
M'era degli astri il riso, o dell'aurora
Queta il silenzio, o il verdeggiar del prato.

Anche di gloria amor taceami allora
Nel petto, cui scaldar tanto solea,
Che di beltade amor vi fea dimora.

Né gli occhi ai noti studi io rivolgea,
E quelli m'apparian vani per cui
Vano ogni altro desir creduto avea.

Deh come mai da me sì vario fui,
E tanto amor mi tolse un altro amore?
Deh quanto, in verità, vani siam nui!

Solo il mio cor piaceami, e col mio core
In un perenne ragionar sepolto,
Alla guardia seder del mio dolore.

E l'occhio a terra chino o in se raccolto,
Di riscontrarsi fuggitivo e vago
Né in leggiadro soffria né in turpe volto:

Che la illibata, la candida imago
Turbare egli temea pinta nel seno,
Come all'aure si turba onda di lago.

E quel di non aver goduto appieno
Pentimento, che l'anima ci grava,
E il piacer che passò cangia in veleno,

Per li fuggiti dì mi stimolava
Tuttora il sen: che la vergogna il duro
Suo morso in questo cor già non oprava.

Al cielo, a voi, gentili anime, io giuro
Che voglia non m'entrò bassa nel petto,
Ch'arsi di foco intaminato e puro.

Vive quel foco ancor, vive l'affetto,
Spira nel pensier mio la bella imago,
Da cui, se non celeste, altro diletto

Giammai non ebbi, e sol di lei m'appago.

- Giacomo Leopardi -

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Chi ha il coraggio di ridere è padrone del mondo.
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Re: Le Poesie Preferite

Messaggio  fedro il Dom 29 Mar - 19:43

IL TESTAMENTO DI UN ALBERO


Un Albero di un bosco
chiamò gli uccelli e fece testamento:
-- Lascio i fiori al mare,
lascio le foglie al vento,
i frutti al sole e poi
tutti i semi a voi.
A voi, poveri uccelli,
perché mi cantavate le canzoni
nella bella stagione.
E voglio che gli sterpi,
quando saranno secchi,
facciano il fuoco per i poverelli.
Però vi avviso che sul mio tronco
c'è un ramo che dev'essere ricordato
alla bontà degli uomini e di Dio.
Perché quel ramo, semplice e modesto,
fu forte e generoso: e lo provò
il giorno che sostenne un uomo onesto
quando ci si impiccò.


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Re: Le Poesie Preferite

Messaggio  Keope il Lun 30 Mar - 16:07

PER SEMPRE

Desidero esserti amico,
per sempre, per sempre!
Senza interruzione e ritardo!
Quando le colline saranno piane,
quando i fiumi saranno asciutti,
quando tornerà l'inverno
e la neve cadrà in estate,
quando la terra e il cielo,
il cielo e la terra
si uniranno,
solo allora
io mi separerò da te!


ANONIMO CAMBOGIANO











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Re: Le Poesie Preferite

Messaggio  Keope il Ven 3 Apr - 23:43

Alzarsi - Primo Levi

Sognavamo nelle notti feroci
sogni densi e violenti
sognati con anima e corpo:
tornare; mangiare; raccontare.
Finchè suonava breve e sommesso
il comando dell'alba:
<<Wstawac'>>;
E si spezzava in petto il cuore.

Ora abbiamo ritrovato la casa,
il nostro ventre è sazio,
abbiamo finito di raccontare.
E' tempo. Presto udremo ancora
il comando straniero:
<<Wstawac'>>.

11 gennaio 1946

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Re: Le Poesie Preferite

Messaggio  Keope il Sab 4 Apr - 21:20

"Se non puoi essere un pino sul monte,
sii una saggina nella valle,
ma sii la migliore piccola saggina
sulla sponda del ruscello.

Se non puoi essere un albero,
sii un cespuglio.

Se non puoi essere un'autostrada
sii un sentiero.

Se non puoi essere il sole,
sii una stella.

Sii sempre il meglio
di ciò che sei.

Cerca di scoprire il disegno
che sei chiamato ad essere,
poi mettiti a realizzarlo nella vita."

Martin Luther King


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Re: Le Poesie Preferite

Messaggio  palummella il Sab 4 Apr - 21:58

A MIA MADRE

NON sempre il tempo la beltà cancella

o la sfioran le lacrime e gli affanni

mia madre a sessant' anni e piu' la

guardo


e piu' mi sembra bella.

NON ha un accento, un sguardo, un riso

che non tocchi dolcemente il cuore

Ah se fossi pittore,

farei tutta la vita il suo ritratto.

Vorrei ritrarla quando inchina il viso

perch' io le baci la sua treccia bianca

e quando inferma e stanca,

nasconde il suo dolor sotto un sorriso.

Ah se fosse un mio prego il cielo accolto

non chiederei al gran pittore d' Urbino

il pennello divino per coronar di gloria.


DE AMICIS


DEDICATA A TUTTE LE MAMME DEL MONDO IN PARTICOLARE A MIA MADRE I love you I love you


Ultima modifica di palummella il Sab 4 Apr - 22:41, modificato 1 volta

palummella

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Re: Le Poesie Preferite

Messaggio  Keope il Sab 4 Apr - 22:05

Molto bella Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy

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Re: Le Poesie Preferite

Messaggio  Keope il Lun 6 Apr - 17:28


CANZONE DEL BAMBINO NEL VENTO


Son morto con altri cento,
son morto ch'ero bambino:
passato per il camino,
e adesso sono nel vento.
Ad Auschwitz c'era la neve:
il fumo saliva lento
nel freddo giorno d'inverno
e adesso sono nel vento.
Ad Auschwitz tante persone,
ma un solo grande silenzio;
è strano: non riesco ancora
a sorridere qui nel vento.
Io chiedo come può l'uomo
uccidere un suo fratello,
eppure siamo a milioni
in polvere qui nel vento.
Ancora tuona il cannone,
ancora non è contento
di sangue la belva umana,
e ancora ci porta il vento.
Io chiedo quando sarà
che l'uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare,
e il vento si poserà











Keope

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Re: Le Poesie Preferite

Messaggio  DomenicoPassante il Gio 16 Apr - 8:58

Sei qui! Tu, all'improvviso e mi sopprendi stupito
mentre più il desiderio mi divora e l'immagine che di te custodivo,
ora la mente stravolge.
E tremo e la mia voglia spasima dentro il petto,
e l'anima mia sprofonda in un gorgo d'amore:
Mia terra, sono un naufrago: stringimi al seno, e salvami. (Macedonio)

DomenicoPassante

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Re: Le Poesie Preferite

Messaggio  gigi il Sab 25 Apr - 14:49

SELLIA
UNA STORIA CHE CORRE LUNGO UN BINARIO MORTO
Un caldo sole
splende sui tetti
antichi
di case vuote.
sentieri che attraversano
un paese
sempre piu' triste.
Porte chiuse dove
piu' nessuno
racconta la propria storia.
Da molti anni
vi e' la netta sensazione
che il paese corra
su di un binario morto.
Oggi la storia,
di quei tetti
baciati dal sole,
ci suggerisce
di smuovere
quello scambio
che puo' condurci
su binari che corrono
lungo un futuro
carico di novita'
che riaprono le porte chiuse.
luigi

chiedo scusa a tutti coloro che scrivono sul forum, questa e' una delle pagina che mi stuzzicano a scrivere molto. certamente non perche' mi ritenga un poeta, ma perche' mi piace scrivere poesie da autodidatta
SALUTI

gigi

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