La Caduta degli Idoli

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La Caduta degli Idoli

Messaggio  OCCAM il Gio 25 Dic - 19:39

La "Caduta degli Idoli". Un titolo, un argomento che, senza voler scomodare il grande Nietzsche vuole stuzzicare le coscienze, vuole rendere la propria esistenza non tanto più vera ma vera rispetto a quella che la maggior parte di noi vive scimiottandosi e pavoneggiandosi nella propria quotidianità cercando, nel proprio piccolo e disperato tentativo, di "quasi-creare" dei "picchi elettroencefalografici" alla propria esistenza che è inesorabilmente scandita dallo scorrere del tempo. Un confrontarsi con se stesso, con gli altri che dovrebbe servire a dare valore, non quello assoluto (Platone qui mi perdonerà) ma quello relativo a ognuno di noi (Protagora sarà contento) e non scoprire un giorno, quel giorno del "giudizio" personale, che non abbiamo vissuto. In questo tentativo di scoperta intra e inter-personale, sono benvenuti le antitetiche posizioni... e solo quelle, non perchè l'incontrare comuni dichiarazioni di intenti non sia auspicabile, ma quest'ultimi sfociati da una agguerrita dialettica hanno un tale valore specifico che non può paragonarsi a quello che per natura e circostanza pur si incontra, nel nostro errare, in chi la pensa praticamente come noi. Tutto questo significa, far cadere le posizioni di potere e sostituirle con quelle di servizio. Tutto questo significa far capire che la falsità degli "idoli" offende, ci offende e ci ruba la vita fatta di spazio-tempo e, quindi, la potenzialità di esistere e di godere.


[center]"Sopprimi l'opinione e sopprimi il 'sono stato offeso';
sopprimi il 'sono stato offeso' e sopprimerai l'offesa."
----Marco Aurelio

P.S.
Dimenticavo: io sono uno di quelli che ha scimiottato e pavoneggiato in passato...ora non più.


Ultima modifica di OCCAM il Dom 1 Feb - 0:25, modificato 1 volta

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Re: La Caduta degli Idoli

Messaggio  Admin il Gio 25 Dic - 22:12

Questo post e' "il colpo di grazia". Dopo i "mattoni" del cenone della vigilia e pranzo di Natale ci ha pensato LW a tramortirci definitivamente. "Dicia ca"... gli idoli sono caduti, ma gli idoli chi erano? Se ti riferisci alle figure politiche, credo che sono ancora tutti li', se poi gli idoli sono intese come ideologie, allora forse ci siamo, perche' dal mio punto di osservazione vedo che negli ultimi tempi c'e' stato un "ladroneggio" trasversale che ha reso l'idea su come la realta' e' basata su chi puo' arraffare di piu'. Non mi azzardo ad entrare nei labirinti che hai costruito davanti ai nostri occhi: scimmiottamenti, confronti introspettivi, questioni esistenziali, perche' credo che ognuno di noi debba prima o poi arrivarci gradualmente da se' e farsi un resoconto. Personalmente non mi sono mai occupato di politica, ma credo che tu non ti riferisci alla situazione politica, o almeno non solo a quella, ma ad una questione umana di etica di base che tutti noi dovremmo mantenere come priorita' assoluta. Io sono dell'opinione che chi vuole veramente cercare di cambiare le cose, debba inizialmente usare la politica come un grimaldello per entrare nel "palazzo" per poi cercare di fare un'imbiancata di etica generale dello stesso. Chi sara' mai quell'individuo? Ed e' possibile che una entita' seppur importante e potente possa riuscirci; un Obama ha queste credenziali e almeno nei suoi progetti ha fatto capire che il mondo debba ritornare a fare i conti con argomenti finora trascurati.
Caro LW, se sono uscito fuori dal seminato considera che ero gia' con la testa ancora sotto i fumi dei manicaretti di stagione e che appena adesso mi sono tolto la borsa del ghiaccio dal bernoccolo procurato dal tuo mattone.
santa lol! santa

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Re: La Caduta degli Idoli

Messaggio  OCCAM il Dom 28 Giu - 23:29

Questo post è "il colpo di grazia."

Sinceramente, Adm, pensavo fosse un modo di dire...ma vedo che dal lontano 25 dicembre scorso nessuno si è azzardato a postare su questo argomento che, lo capisco, non è dei più leggeri...Quindi, avendo fallito al primo tentativo, ripropongo la tematica, attingendo dalla rete:

Vuoi migliorare la tua vita?
Gli idoli
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Gli idoli sono concetti a cui affidiamo ciecamente la nostra vita con la speranza che ci ricambino con gioia, serenità, felicità. Di solito derivano dalla nostra educazione, comunque dalle nostre esperienze giovanili. Infatti, essendo idoli, non vengono mai messi in discussione ed è difficile crearsi idoli da adulti: se si ha spirito critico non si accetta nulla ciecamente e quindi si è immuni da questa situazione, se invece non lo si ha, difficilmente si cambiano gli idoli giovanili per altri dei.
Molti idoli appartengono a quelle che il Well-being chiama condizioni facilitanti: avere un buon matrimonio facilita la vita, idem per una buona posizione economica, per un buon lavoro, per una buona famiglia ecc. La differenza sostanziale è che chi li adora ciecamente dimentica il "buon" che deve esserci, lo dà per scontato.
Poiché gli idoli richiedono un certo impegno per la loro adorazione, sono tipici di quelle personalità dove comunque c'è un grado non minimo di forza, ma non sufficiente ad arrivare a una forma di libertà intellettuale che possa mettere sotto osservazione l'educazione ricevuta, di quelle personalità che non sono dotate di spirito critico e di quelle che tendono a identificarsi con pochi e chiari ideali: irrazionali, deboli, inibiti, mistici, romantici, statici, semplicistici, contemplativi.
Come liberarsi dagli idoli – Semplicemente con la verifica molto critica se l'idolo migliori la nostra qualità della vita o meno. Se non lo fa, abbattiamolo!

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Re: La Caduta degli Idoli

Messaggio  Keope il Lun 29 Giu - 18:04

Considerando, come sostiene Occam, la poca leggerezza dell'argomento in questione, ho cercato qualcosa in rete, precisamente ho estrapolato da giovaniemissione.it e ho trovato una pagina che potrebbe risultare interessante come chiave di lettura sulla tematica proposta dal
"filosofo del forum" (a scanso di equivoci, non è detto con ironia, non percepirlo in questo senso).
Forse è un pò lunga da leggere, ma 120 secondi si possono dedicare....... Very Happy Very Happy Very Happy

A CIASCUNO IL SUO IDOLO

Forse non ce ne accorgiamo ma il sistema ci propone sempre nuovi idoli…..Siamo
bombardati da una serie di proposte accattivanti e allo stesso tempo molto superficiali che ci disorientano!

Nuovi luoghi sacri, nuovi templi (es. shopping-center, sale multimediali, superdiscoteche, ecc….) dove l'attrattiva e la vanità sono da "contemplare". Sono se compro e più compro più Sono. Le maschere che mi metto servono per coprire la mia vera identità e realtà….così ci si prostituisce al primo vitello d'oro (cf. Es 32,1-6) !



MA NOI NON POSSIAMO……..



Noi non possiamo non andare dietro a qualcuno, non possiamo non andare verso qualcuno.

Per esprimerlo in un modo più ampio e riassuntivo del dramma dell'uomo contemporaneo, possiamo dire: non ci sono, in realtà, credenti e increduli, cioè gente che si appoggia a qualcuno e gente che non si appoggia a nessuno, ma ci sono soltanto adoratori di Dio o adoratori di idoli, credenti e idolatri.

E' il grande tema della Scrittura. L'opposizione non è tra fede e ateismo ma tra fede e idolatria. Anzi chiamare ateismo l'idolatria è una confusione di discernimento spirituale.

La Scrittura ci insegna che ci sono falsi dei, non ateismo. Non è vero che il sacro è scomparso mentre è vero che c'è una trasmigrazione del sacro in altre cose.

La vecchia polemica contro gli idoli che ritroviamo in tutto l'Antico Testamento, ha una sua attualità perenne e la nostra crescita in Gesù consiste nel passare da una conoscenza imperfetta di Dio vivente, alla conoscenza di Dio Padre così come Gesù lo conosce incarnato in lui e con lui.

"Da chi andremo?". Dobbiamo andare da qualcuno e se non andremo dal Signore, andremo dagli idoli o faremo un idolo di noi stessi.

Sono molti gli idoli che da ogni parte ci assediano: l'idolo dell'opinione pubblica, della popolarità, del nome e anche l'idolo della nostra identità. Infatti, là dove il Signore è allontanato, alla fine l'idolo diventiamo noi stessi. E allora si vive come a teatro!!



COPIONI & ATTORI

Nella vita come a teatro

"Tutto il mondo è un palcoscenico.

E tutti, uomini e donne, non sono che attori.

Hanno le loro entrate e le loro uscite.

Ciascuno nella sua vita recita diverse parti".

Shakespeare


Non so se anche tu sei pienamente d'accordo con l'opinione di Shakespeare, ma senz'altro ti troverai ad ammettere che la maggior parte della gente, consapevole o no, è coivolta in una qualche forma di copione e recita su diversi palcoscenici per pubblici diversi.

Un noto terapeuta affermava: "Recitiamo a due livelli: sul palcoscenico pubblico, che è quello in cui agiamo in concreto, in modo visibile, verificabile, e sul palcoscenico privato, quello del pensiero, delle prove, nel quale ci prepariamo per i futuri ruoli che intendiamo recitare" (Perls).

I palcoscenici pubblici sui quali le persone recitano i loro copioni possono essere la casa, il posto di lavoro, le riunioni, la scuola, l'ufficio, la fabbrica e così via…

L'esempio di palcoscenico privato, invece, lo troviamo in quello o quella giovane che, dovendosi incontrare per la prima volta con un gruppo di persone sconosciute (potrebbe essere anche il tuo caso), nel mentre che si recava all'appuntamento si chiedeva dentro di sé: "Sarebbe meglio che agissi da timida/o o da forte? Da intelligente o da stupida/o?".

Il copione, in una parola è un programma di vita dato ad una persona che ne stabilisce la meta ed il modo di raggiungerla, è un "dramma" che la persona recita inconsciamente, anche se può esserne vagamente consapevole.

Il copione di vita è dato da ciò che io penso di me e da cosa sento di dover fare per essere utile, prendere il primo posto.

Ognuno di noi è inserito in un contesto culturale dove, alcuni "presupposti" vengono condivisi con la maggioranza delle persone. Parliamo di "copioni culturali". Inutile dire che l'ambiente nel quale noi siamo inseriti è decisamente sovraffollato da modelli, persone e beni di consumo che hanno la pretesa di catturare l'attenzione e l'interesse del singolo.

Attento che i copioni culturali non dettano solo dei temi di interesse più o meno generale, ma anche degli specifici ruoli.

Ciò che uno deve essere, fare o non fare…..ciò che è legittimo aspettarsi dalla vita e quanto invece è solo illusione….ciò in cui è assolutamente necessario credere….Tutto questo è soggetto a regole tanto rigide quanto implicite.

Si tratta di tutta quella complessa realtà che viene comunemente definita come il "senso comune". Se il copione di vita di un individuo è conforme alle aspettative della cultura in cui vive, egli sarà accettato ed approvato, in caso contrario…

E' sufficiente aprire gli occhi sulle innumerevoli ed allettanti proposte pubblicitarie per accorgersi dei modelli di uomo o donna da imitare per avere una "rappresentazione" di sicuro successo: i "nuovi idoli". Non è raro che si cerchi nell'abbigliamento, nel taglio di capelli, nei gusti musicali, nella danza, nel linguaggio, negli ornamenti e trucchi, nell'aspetto generale della persona quegli elementi distintivi in grado di garantire una certa forma di originalità.

Viene attribuito un grande valore all'opinione dei coetanei e l'appartenenza o meno ad un determinato gruppo si gioca tutta nell'ambito della conformità o meno al copione (le regole) elaborato dal gruppo stesso.


I copioni culturali vengono, solitamente perpetuati attraverso la famiglia. Ci troviamo in questo secondo caso, nell'ambito dei "copioni familiari". Ciò che è opportuno fare o non fare, per un giovane,viene per lo più trasmesso ed appreso nei lunghi anni che l'individuo passa a contatto con il proprio ambiente famigliare.

Un uomo ricordava che un giorno, un'amica di famiglia, guardandolo diritto negli occhi, gli aveva detto: "Saresti un grande avvocato, giovanotto. Hai il dono dell'eloquenza". Oggi egli è un Pubblico Ministero.

Ogni bambino riceve particolari istruzioni di copione relative al sesso e al matrimonio. Ad esempio: "Quando ti sposerai…" contiene un messaggio molto diverso da quello contenuto nella frase: "Se ti sposerai…"

Nei riguardi della religione: "Finchè abiti in questa casa devi andare a messa", oppure "La Chiesa è roba per gli allocchi", "si può essere un buon cristiano anche senza entrare troppo in chiesa" ed ancora "Preti, frati e suore? Tocca ferro".



E ALLORA?….GIU' LE MASCHERE




Alcune delle MASCHERE/IDOLO che possiamo indossare:



PETER PAN il desiderio di restare sempre giovane ossia rifiuto di diventare adulto

LA BAMBOLA DI SALE risucchiati nell'oceano del conformismo e dell'impero

LA BELLA ADDORMENTATA ovvero fare la politica dello struzzo, addormentare i problemi

GIONA evadere dalle proprie responsabilità nella vita



ITINERARI DELLA CONSAPEVOLEZZA

Hai la sensazione di essere fatto per cose più grandi e cerchi una dimensione diversa? Non preoccuparti!

Non sei né un sognatore, né un illuso e neppure un inguaribile idealista! Ognuno di noi è incamminato in

una direzione che potrà essere o un "progetto di vita" o un "copione di vita". L'abbiamo appena visto: "il

copione di vita" è un programma di vita generalmente non autentico perché non l'ho fatto io, ma l'ho ricevuto,

è quell'insieme di valori che fanno una "struttura di direzione" ma di cui la persona non è consapevole, per

cui vive senza accorgersene o subendola. Appare subito chiaro come tutto questo comporti numerosi

aspetti negativi.

"Il progetto di vita", all'opposto, è la direzione che io scelgo, una direzione che prendo non perché mi è stata

consegnata ma perché io l'ho scelta e fatta mia. E' lo spazio nel quale trovano senso e possibilità di risposta

alcune semplici quanto "ingombranti" e decisive domande. "Chi sono? A cosa servo? Che senso ha il mio

stare con gli altri? Perché vivo?".

Si tratta di incamminarsi negli "itinerari della consapevolezza" per entrare nel cuore della nostra esistenza. Lì

dove possiamo prendere contatto con noi stessi, con le reali motivazioni di fondo.

Se davvero desideri intraprendere questo cammino, sappi, però che ti sarà necessario un …."colpo di testa".

Non è cosa facile andare controcorrente e dire con le proprie scelte e la propria vita che non è mai troppo

tardi per assumersi le proprie responsabilità ed aprire gli occhi su un mondo che va al di là dei muri di casa

mia. Ci vuole una grande determinazione per r…esistere alle lusinghe del "gatto e la volpe" di turno che

chiedono di delegare loro l'unico successo che davvero conta: della tua vita per gli altri.

Chi decide di prendere in mano le sorti della propria vita deve porsi l'eterno interrogativo del PERCHE'? vive

o meglio del PER CHI?.

La scelta di vita si fa sempre con un "colpo di testa", non irrazionale o impulsivo ma "super-razionale" cioè

trascendente a noi. Terminata la riflessione ci si butta in un rischio che non trova altra giustificazione se non

quella di "Così …. Per Amore!".


A ognuno la sua opinione............

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Re: La Caduta degli Idoli

Messaggio  OCCAM il Lun 29 Giu - 19:41

Grazie Keope...a me basta interessarne anche solo uno...ma buono. Ora, su questo argomento, possiamo anche permetterci il lusso di tornare a postare tra altri sei mesi Shocked See you then!

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Re: La Caduta degli Idoli

Messaggio  Admin il Mar 30 Giu - 16:44

Occam scrive:

Sinceramente, Adm, pensavo fosse un modo di dire...ma vedo che dal lontano 25 dicembre scorso nessuno si è azzardato a postare su questo argomento che, lo capisco, non è dei più leggeri...



Caro Occam,

Il 25 dicembre faceva freddo e ci si rannicchiava sotto le coperte per evitare di battere i denti, gli idoli si seguivano in televisione o nelle loro insipide saghe della vanita' , ora siamo a luglio e si fa vita all'aria aperta, gli idoli fanno le passerelle estive: mare, vita notturna, flirts estivi.
A noi eterni adolescenti, cosa ce ne frega dei confronti introspettivi, delle verita' essenziali, della scoperta del vero io o del significato della vita, a nui ni piaca ma ni divertimu, hai capito? Noi i nostri idoli li vogliamo tenere dritti ed eretti, vogliamo guardarli dal basso in alto, quelli sono i nostri "picchi" e guai a chi ce li tocca. Noi vogliamo apparire belli ed abbronzati, vogliamo fare sfoggio della nostra cultura di branco su "Feisebuk", abbiamo le scarpe nuove e lucide, i pantaloni che ci arrivano dove devono arrivare davanti e di dietro, abbiamo il capello scolpito e gli occhialoni dove gli amici si specchiano quando si staccano dallo specchio di casa. Insomma, cosa vuoi da noi? Sei un noioso parruccone con queste tue elucubrazioni filosofiche, noi vogliamo fare le veline da grandi, vogliamo diventare ballerini, lo sai che quando noi saremo adulti Berlusconi e la Carra' saranno ancora li' che ci aspetteranno a braccia aperte. Noi viviamo in un paese bellissimo e fichissimo dove l'importante e' apparire, l'essenziale e' conoscere le persone giuste, io per esempio ho molti agganci "importanti", questi sono i miei idoli ed aspetto che una di queste notti, anche in sogno, mi chiedano un "sacrificio", non aspetto altro. Ciao Occam e buona estate pure a te.

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Re: La Caduta degli Idoli

Messaggio  Keope il Mar 30 Giu - 19:16

.......Grazie a te Occam...........Admin molto simpatica la tua analisi, in effetti rispecchia lo spirito delle nuove generazioni....................

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Re: La Caduta degli Idoli

Messaggio  OCCAM il Mar 30 Giu - 19:37

...bene bravo Adm...mi compiaccio con Usted...del resto non potevo aspettarmi che questo se gli ADMINISTRATI sono così leggeri e ap-parenti...continui ad adm. (che significa?=ad administrare) le giovani menti in questo modo...e mi dia pure del parruccone :afro: Mad ...ma voi, prima o poi, finirete in un burrone! Mi stia assulicchiatu pure lei sbafantusu di un velino che non è altro, prima o poi, anche lei incontrerà qualcuno che sarà più scaltro. Wink


Ultima modifica di OCCAM il Mar 30 Giu - 19:52, modificato 2 volte

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Re: La Caduta degli Idoli

Messaggio  selliotuluntanu il Mar 30 Giu - 19:44

Nella vita c'è sempre un qualcuno più scaltro dell'altro! Basta saperlo riconoscere !Ma un narcisa lo sà fare?
Ai filosofi la risposta.

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Re: La Caduta degli Idoli

Messaggio  Admin il Mer 1 Lug - 22:22

OCCAM ha scritto:
...bene bravo Adm...mi compiaccio con Usted...del resto non potevo aspettarmi che questo se gli ADMINISTRATI sono così leggeri e ap-parenti...continui ad adm. (che significa?=ad administrare) le giovani menti in questo modo...e mi dia pure del parruccone :afro: Mad ...ma voi, prima o poi, finirete in un burrone! Mi stia assulicchiatu pure lei sbafantusu di un velino che non è altro, prima o poi, anche lei incontrerà qualcuno che sarà più scaltro. Wink


Non te la prendere Occam, e' una questione generazionale, noi facciamo parte, anzi SIAMO il futuro, un futuro regredito e rincitrullito quanto vuoi ma dai e' bello, siamo nel 2009, siamo nel periodo piu' splendente e poi c'e' Papi.

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Re: La Caduta degli Idoli

Messaggio  OCCAM il Mer 1 Lug - 22:35

...allora, la cosa cambia..."Mi consenta...cribbio...". Forse è il caso di adeguarsi...se no la vita ci passa davanti e non ci si realizza...domani uscirò curi cazi caduti era mutanna firmata chi si vida e tri quarti e migjhiu Exclamation

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Re: La Caduta degli Idoli

Messaggio  Admin il Gio 2 Lug - 20:57

P.S.
Dimenticavo: io sono uno di quelli che ha scimiottato e pavoneggiato in passato...ora non più.
- da Occam


Ho riscritto quello che Occam scrisse nello scorso dicembre per dimostrare a qualcuno che anche dopo aver pavoneggiato e scimmiottato, il sig. Occam mi pare sia poi riuscito piuttosto bene. Avra' avuto qualche idolo o qualche totem al quale il nostro ha mai sacrificato qualcosa o qualcuno. Ma chi non ha mai commesso qualche peccatuccio di gioventu ! L'importante e' ravvedersi in tempo e stilare qualche priorita'.
La vanita' e' poca cosa quando si e' giovani, e' come un fiume in piena che ti trascina con se', ma e' perdonabile a quell'eta' dove se non si e' omologati vieni messo da parte dal branco, ed il branco da adolescenti e' quasi tutto.
Ora ci sono le mutande di fuori e mi ha fatto sorridere il "cazi caduti" di Occam, mi ricorda un certo "Tajinutu" del passato. Ma la trasandata moda di oggi non e' forse la stessa cosa del capo firmato di allora? Io dico di si, la maglietta Lacoste, i jeans Fiorucci e Wrangler, i Ray-Ban e le Superga cosa erano se non documenti di omologazione? Forse non se ne vedevano a Sellia, perche' a noi bastava poco per sentirci bene.
Ma questi sono dettagli di poco conto. Gli idoli che dobbiamo erigere dopo, quando si cresce sono altri, non certo quelli che appaiono in TV e sui rotocalchi. Gli idoli sono quelli che lottano ogni giorno per portare a casa la pagnotta, sono i nostri genitori che si sacrificano per noi, le maestre, i professori coscienziosi, le guide spirituali che ti insegnano un percorso meno accidentato, un amico vero che ti da un consiglio spassionato e non ti tradisce. Se sapremo innalzare questi ultimi idoli ed abbattere gli altri, il tempo lavora per noi e l'orizzonte sara' sgombro di nuvole.

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Re: La Caduta degli Idoli

Messaggio  Commy il Ven 3 Lug - 10:12

Caro Admin, quando si parla di "cazi caduti" e "Tajinutu", pur non volendo fare dei processi alla gioventù odierna (anche perchè non ne abbiamo il diritto e ne il potere) sulle mode attuali di "cazi caduti" non riesco, almeno io, ad accettare lo schifo di queste assurde immaggini dei pantaloni sotto le chiappe. Non parlo delle mutande che sfoggiano nei vari colori e marche, ma della cintura, limite superiore dei pantaloni, che posizionata sotto le chiappe, quasi all'inizio della coscia fanno quasi ribrezzo e sembra che la persona se li stia abbassando per fare la C........- Devo confessare che in alcune classi ho avuto anche delle ragazze che sedute (potete immagginare la scena) ti costringevano a passare con lo sguardo indirizzato verso il soffitto fin a quando non li avevi di fronte. Potete solo intuire cosa sarebbe successo solo e soltanto anche in modo innocente se lo sguardo si fosse posato in certe zone. Professore pedofilo, guardone, ecc. ecc.- L'altro giorno ne ho visto uno che correva lungo la strada e mi stavo mangiando le P..... per non avere una telecamera.

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Re: La Caduta degli Idoli

Messaggio  OCCAM il Ven 3 Lug - 10:34

A tal riguardo...vorrei precisare una cosa. Ovviamente, non è che il problema è l'adolescente per se. Il problema è quell'ansia di appartenenza che al momento fa tendenza e da al soggetto l'illusione del trasgressivo, del non volersi "allineare", del voler non essere conformista, che di in se sono, a mio avviso, degli aspetti positivi, ma, in realtà, mal "giocati" contestualmente andando di fiore in fiore, di moda in moda, di tendenza in tendenza, ci si ritrova a combattere con la propria incoerenza...perchè se si fugge dalla massa, allora, prima o poi, ci si ritrova in un'altra massa...magari più piccola, ma sempre massa.

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Re: La Caduta degli Idoli

Messaggio  Admin il Dom 12 Lug - 19:14

Tutto cio' ricade nel tipico comportamento adolescenziale dell'essere anticonformista, anch'io quando avevo quindici anni avevo i capelli lunghi e cercavo di ritagliarmi un comportamento dettato dalle mode del tempo. L'eta' acerba non ti fa distinguere che per elevarsi fuori dal branco non bisogna seguire un'altro branco, anche se piu' piccolo. Tutti vorremmo degli adolescenti modello, che ragionassero magari con le menti degli adulti, cosa impossibile, ogni cosa ha il suo tempo e quell'eta' deve essere goduta con spensieratezza, proprio perche' e' quella che poi si rimpiange di piu'.
L'idolo perfetto e' cosi' difficile da individuare, anche da adulti si seguono idoli effimeri e fuorvianti. Senza ghirigori filosofici, l'uomo e' un animale sperduto nel bosco della vita, ogni tanto si ferma a brucare un po' d'erba, a bere dell'acqua potabile, a cercare del sollazzo, in attesa che il suo ciclo finisca e un altro ricominci.

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