Il vero processo e' qui'
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Il vero processo e' qui'
Moggiopoli-Calciopoli-Farsopoli-Omertopoli
Questa e' l'evoluzione della farsa calcistica del secolo.
Il VERO processo penale si sta svolgendo a Napoli ma i mass media tacciono. Grazie a Radio-Radicale si possono ascoltare tutte le udienze sui fatti realmente accaduti e non quelli confezionati sui giornali e TV che ormai si possono definire "di regime".
PREMERE QUI'
http://www.radioradicale.it/scheda/282395/processo-a-luciano-moggi-ed-altri-calciopoli
Questa e' l'evoluzione della farsa calcistica del secolo.
Il VERO processo penale si sta svolgendo a Napoli ma i mass media tacciono. Grazie a Radio-Radicale si possono ascoltare tutte le udienze sui fatti realmente accaduti e non quelli confezionati sui giornali e TV che ormai si possono definire "di regime".
PREMERE QUI'
http://www.radioradicale.it/scheda/282395/processo-a-luciano-moggi-ed-altri-calciopoli
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Chi ha il coraggio di ridere è padrone del mondo.
- Giacomo Leopardi-

Admin- Admin
- Numero di messaggi: 3405
Data d'iscrizione: 08.09.08
Località: Mare Nostrum

Re: Il vero processo e' qui'
Admin, fai bene ad indirizzare i frequentatori del Forum su questi siti dove si possono rendere conto di come funziona l'Italia.
La gente purtroppo spende la maggior parte del suo tempo a risolvere o propri problemi e non può spendere più di tanto tempo per cercare nei meandri delle notizie la verità. Molti pensano di essere in un paese civile e progredito, ma quando ogni giorno tu devi fare qualcosa e ti rendi conto di dover fare i salti ad ostacoli anche per delle cose semplici, ti viene una depressione incredibile e se non fosse per gli affetti che ci portima dentro e che ci legano alle nostre origini, ti verrebbe la voglia di emigrare verso i paesi del nord.
Basta pensare che spesso per farti una visita specialistica deve quasi sempre passare un anno o giù di lì. Cosa ne dici?
Basta guardare in questi giorni le critiche sull'Aeroporto di Torino ecc. ecc. -
Vi voglio raccontare questa che è emblematica di come funziona l'Italia, ma non scocciatevi perchè è storia attuale:
Per andare a votare le ferrovie (evidentemente d'accordo con lo Stato) fanno lo sconto del 60% sul costo base del biglietto per quelli che sono in Italia, mentre per i residenti all'estero la tratta italiana è gratis. Vado alla stazione di Porta Nuova a Torino e chiedo se posso fare i biglietti per quelli che dovevano andare a votare dalla Svizzera. Mi mandano all'assistenza clienti e in due non danno delle risposte esaurienti e si consultano l'uno con l'altro con tanti "MI SEMBRA" che la dicevano lunga sull'esattezza dell'informazione. Mi dicono che bisogna avere nome,cognone e data di nascita degli elettori. Non sapevano che il tratto italiano era gratis ed asserivano che era uguale, cioè con lo sconto del 60%. Vado il secondo giorno con i dati, ma non è possibile perchè ci vogliono le tessere elettorali anche in fotocopia. Vado il terzo giorno con le fotocopie degli elettori ma, guarda caso non bastavano perchè ci volevano le cartoline che manda il comune ai vari elettori esteri. Chiedo se è possibile fare i biglietti da Como (per chi non lo sapesse Como è accanto a Chiasso,stazione di frontiera) perchè così potevano arrivare con la macchina e partire da lì. Nò, non è possibile perchè i biglietti devono essere rilasciati da una stazione di frontiera e Como non lo è. Come?, Como non lo è. Sì Milano e Torino sono stazioni di frontiera. Di proposito non voglio continuare questa storia che ha dell'inverosimile ma è storia nostra di questi giorni. Alla fine abbiamo dovuto viaggiare in aereo. Ma Berlusca, ha mai provato a fare il cittadino normale per qualche giorno?
La gente purtroppo spende la maggior parte del suo tempo a risolvere o propri problemi e non può spendere più di tanto tempo per cercare nei meandri delle notizie la verità. Molti pensano di essere in un paese civile e progredito, ma quando ogni giorno tu devi fare qualcosa e ti rendi conto di dover fare i salti ad ostacoli anche per delle cose semplici, ti viene una depressione incredibile e se non fosse per gli affetti che ci portima dentro e che ci legano alle nostre origini, ti verrebbe la voglia di emigrare verso i paesi del nord.
Basta pensare che spesso per farti una visita specialistica deve quasi sempre passare un anno o giù di lì. Cosa ne dici?
Basta guardare in questi giorni le critiche sull'Aeroporto di Torino ecc. ecc. -
Vi voglio raccontare questa che è emblematica di come funziona l'Italia, ma non scocciatevi perchè è storia attuale:
Per andare a votare le ferrovie (evidentemente d'accordo con lo Stato) fanno lo sconto del 60% sul costo base del biglietto per quelli che sono in Italia, mentre per i residenti all'estero la tratta italiana è gratis. Vado alla stazione di Porta Nuova a Torino e chiedo se posso fare i biglietti per quelli che dovevano andare a votare dalla Svizzera. Mi mandano all'assistenza clienti e in due non danno delle risposte esaurienti e si consultano l'uno con l'altro con tanti "MI SEMBRA" che la dicevano lunga sull'esattezza dell'informazione. Mi dicono che bisogna avere nome,cognone e data di nascita degli elettori. Non sapevano che il tratto italiano era gratis ed asserivano che era uguale, cioè con lo sconto del 60%. Vado il secondo giorno con i dati, ma non è possibile perchè ci vogliono le tessere elettorali anche in fotocopia. Vado il terzo giorno con le fotocopie degli elettori ma, guarda caso non bastavano perchè ci volevano le cartoline che manda il comune ai vari elettori esteri. Chiedo se è possibile fare i biglietti da Como (per chi non lo sapesse Como è accanto a Chiasso,stazione di frontiera) perchè così potevano arrivare con la macchina e partire da lì. Nò, non è possibile perchè i biglietti devono essere rilasciati da una stazione di frontiera e Como non lo è. Come?, Como non lo è. Sì Milano e Torino sono stazioni di frontiera. Di proposito non voglio continuare questa storia che ha dell'inverosimile ma è storia nostra di questi giorni. Alla fine abbiamo dovuto viaggiare in aereo. Ma Berlusca, ha mai provato a fare il cittadino normale per qualche giorno?

Commy- Numero di messaggi: 707
Data d'iscrizione: 08.10.08
Re: Il vero processo e' qui'
Dal Corriere del Mezzogiorno
Calciopoli: Luciano Moggi, la prima
volta in aula: «Eravamo pedinati»
L'ex dg della Juventus in tribunale punta il dito sul servizio di sicurezza di Telecom e sull'Inter
"Big Luciano» mette piede in tribunale. Per la prima volta, l'ex «numero uno» del mercato calcistico italiano fa capolino in un'aula giudiziaria dove è in corso il processo per «Calciopoli». L’ex dg della Juve, Luciano Moggi, ha così presenziato agli interrogatori di alcuni testimoni. «Al posto dei campi di calcio ora frequento le aule di tribunale», ha ironizzato.
E ha aggiunto, a proposito del processo sulle intercettazioni illecite in corso a Milano: «Eravamo pedinati, al processo Telecom di Milano sta venendo fuori. Ci seguivano». Soffermandosi sulla questione delle schede sim estere che, secondo l’accusa avrebbe fornito ad arbitri e designatori, ha detto: «Pensate che se un arbitro fosse un mio associato ci sarebbe bisogno di telefonargli cinque volte? Andrei negli spogliatoi e gli darei una pacca sulle spalle».
TELECOM E INTER - Moggi ha poi risposto alle domande dei giornalisti relative ad un passaggio della deposizione di Teodosio De Cillis, titolare del negozio di Chiasso, in Svizzera, dove sarebbero state vendute le «schede» estere, consegnate ad alcuni arbitri. De Cillis aveva affermato, tra l’altro, che nel suo negozio si rifornivano, per acquisti di telefonini e altro materiale elettronico come videocamere, anche diversi giocatori e dirigenti di società di calcio ed ha citato il nome di Marco Branca, direttore tecnico dell’Inter. «L’Inter si serviva di quel negozio - ha commentato velenoso Moggi - ed a Taveroli (ex responsabile sicurezza Telecom, ndr) sono state sequestrate due schede svizzere: se uno più uno fa due vediamo poi se fa tre...».
Calciopoli: Luciano Moggi, la prima
volta in aula: «Eravamo pedinati»
L'ex dg della Juventus in tribunale punta il dito sul servizio di sicurezza di Telecom e sull'Inter
"Big Luciano» mette piede in tribunale. Per la prima volta, l'ex «numero uno» del mercato calcistico italiano fa capolino in un'aula giudiziaria dove è in corso il processo per «Calciopoli». L’ex dg della Juve, Luciano Moggi, ha così presenziato agli interrogatori di alcuni testimoni. «Al posto dei campi di calcio ora frequento le aule di tribunale», ha ironizzato.
E ha aggiunto, a proposito del processo sulle intercettazioni illecite in corso a Milano: «Eravamo pedinati, al processo Telecom di Milano sta venendo fuori. Ci seguivano». Soffermandosi sulla questione delle schede sim estere che, secondo l’accusa avrebbe fornito ad arbitri e designatori, ha detto: «Pensate che se un arbitro fosse un mio associato ci sarebbe bisogno di telefonargli cinque volte? Andrei negli spogliatoi e gli darei una pacca sulle spalle».
TELECOM E INTER - Moggi ha poi risposto alle domande dei giornalisti relative ad un passaggio della deposizione di Teodosio De Cillis, titolare del negozio di Chiasso, in Svizzera, dove sarebbero state vendute le «schede» estere, consegnate ad alcuni arbitri. De Cillis aveva affermato, tra l’altro, che nel suo negozio si rifornivano, per acquisti di telefonini e altro materiale elettronico come videocamere, anche diversi giocatori e dirigenti di società di calcio ed ha citato il nome di Marco Branca, direttore tecnico dell’Inter. «L’Inter si serviva di quel negozio - ha commentato velenoso Moggi - ed a Taveroli (ex responsabile sicurezza Telecom, ndr) sono state sequestrate due schede svizzere: se uno più uno fa due vediamo poi se fa tre...».

Keope- Numero di messaggi: 793
Data d'iscrizione: 26.01.09
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